Inceneritore, pressing M5s «Maroni ora fermi Poma»

di Stefano RomanowCORTEOLONASe Poma tentenna, ci pensi Maroni a fermare il raddoppio dell'inceneritore A2a. Il Movimento 5 Stelle fa pressing in Regione visto che in Provincia (per scelta visto che per Piazza Italia non ha candidato nessuno) non ha rappresentanti: la consigliera regionale Iolanda Nanni ha presentato un'interrogazione con la quale chiede si bloccare l'iter di autorizzazione del raddoppio perché il sito scelto dall'azienda è ancora contaminata.«L'area di Corteolona è gravemente compromessa da un punto di vista ambientale e sanitario - spiega Iolanda Nanni -. Il triplicamento dell'inceneritore A2a rischia di aggravare la situazione con conseguenze devastanti per il territorio. Già nel 2015 la Provincia di Pavia ha avviato un procedimento di bonifica relativo ad alcune falde acquifere nel territorio del Comune di Corteolona che risulterebbero contaminate. La bonifica a tutt'oggi non è ancora stata avviata ed è evidente che è prioritaria rispetto all'autorizzazione di qualsiasi ulteriore progetto sull'area. Nell'interrogazione ho quindi richiesto che Regione Lombardia si attivi presso la Provincia per sollecitare la bonifica e sospendere l'iter autorizzativo in corso per l'ampliamento dell'inceneritore». Il presidente della Provincia Vittorio Poma, va detto, sul tema della bonifica ha messo l'accento la scorsa settimana aggiornando il consiglio sull'iter per il raddoppio dell'inceneritore: «Fino a quando non ci sarà la certificazione dell'avvenuta bonifica dei terreni - ha tagliato corto - nessun intervemto di potenziamento dell'impianto è possibile». Non è bastato ai 5 stelle. «In questa vicenda è stato messo il carro davanti ai buoi - conclude Iolanda Nanni - mentre l'iter di bonifica è ancora in alto mare e procede a rilento, dopo due anni siamo infatti solo alla fase iniziale di caratterizzazione dei terreni, l'iter autorizzativo dell'ampliamento dell'inceneritore A2a va a ritmi spediti e la seconda seduta della conferenza dei servizi è già fissata per il 20 giugno 2017»