Caso fanghi, confiscata la Cre di Lomello

Il comitato "No ai fanghi in Lomellina" organizza una catena umana per dire no alla ditta bergamasca Ecotrass, che vorrebbe insediarsi nell'area Cipal per trattare i fanghi della depurazione da spandere in campagna. Martedì 6 giugno, alle 17, gli attivisti si ritroveranno in piazza Vittorio Emanuele II (teatro), dove per un'ora si susseguiranno gli interventi delle associazioni e del comitato per spiegare ai cittadini i motivi di questa scelta. «Poi - spiega il comitato - chiederemo agli intervenuti, come contributo tangibile della propria opposizione, di lasciare la mano colorata su un lenzuolo: sarà il manifesto della nostra indignazione per una scelta che sentiamo sempre più vicina e che non ci piace per nulla». Poi, verso le 19, una lunga catena di persone si trasferirà in piazza Trento, attraversando la città con cartelli e mille voci diverse, per una "risottata senza fanghi". Nel corso della manifestazione ci saranno flash mob, maschere, bolle di sapone, impronte colorate, rumoristi. «Ma ci sarà soprattutto la voglia - aggiungono gli attivisti - di una comunità intera di esprimere la propria opposizione: il tema è semplice, cioè la richiesta ai decisori istituzionali e ai politici della Provincia e della Regione di non calpestare ulteriormente la Lomellina. Alla Lomellina chiediamo creatività e rivolgiamo l'invito a leggere il futuro e a leggerlo buono». Il 6 giugno sarà anche la volta del concorso fotografico per dire no alla Ecotrass. (uda)