Asst: «Nessuna riduzione di medici»
Pronto Soccorso, nessuna riduzione dei medici in servizio nel turno di notte. L' Azienda socio sanitaria territoriale replica all'allarme lanciato dalla Uil a margine dell'incontro tenuto con Asst per la firma del contratto integrativo aziendale. «Non è intenzione dell'Asst - si legge in una nota - procedere alla paventata riduzione dei medici in servizio nel turno notturno, o di ridurre i medici da 2 a 1. Nel corso del 2016, il Pronto soccorso di Vigevano ha avuto 39.907 accessi, il 10% in più rispetto al 2015. Confrontando il dato con quelli dei due punti pronto soccorso/Dea di Pavia, si vede che qui il numero di accessi è nettamente superiore (si va dal 30 al 50% in più) e il numero di medici in servizio non è diverso. Ad esempio, nel Pronto soccorso del policlinico di Pavia, classificato come Emergenza alta specialità e tenuto a dare risposta anche a pazienti mediamente più complessi, nel 2016 sono stati registrati 65mila accessi e i medici in servizio nel periodo di minor copertura (la notte) è pari a 2 come a Vigevano. A breve lanceremo un concorso per il reclutamento di medici d'urgenza. Lo stesso vale per l'adeguamento del numero degli infermieri e del personale di supporto». La Uil attaccava Asst anche su un altro fronte, i posti letto, in particolare a Medicina, che conta 50 posti e a Chirurgia che ne ha 49 più 2. «I posti letto - conclude l'Asst - di Medicina e Chirurgia sono sufficienti a far fronte alla domanda: nel 2015 il tasso di occupazione posti a Medicina è stato del 96,99% e nel 2016 è salito al 97,33% mentre Chirurgia si aggira intorno al 88% sia per il 2015 sia per il 2016. La domanda risulta ampiamente soddisfatta, fatti salvi i periodi di picco comuni a tutti gli ospedali, riscontrabili nei casi di epidemia per influenza o caldo, in cui vengono presi i necessari provvedimenti».