Limiti alla conoscenza? Solo quello che c'è tra le nostre orecchie

Un ramo della genomica che ha attraversato un periodo di rapido progresso negli ultimi decenni è l'ingegneria genetica. Si occupa della manipolazione in vitro di molecole di Dna per provocare cambiamenti nel genotipo di un organismo e si basa su scoperte compiute non più di 40 anni fa. La loro applicazione pratica ha portato allo sviluppo della tecnologia del Dna ricombinante, che permette di modificare il genotipo di un organismo con l'aggiunta di geni appartenenti ad un'altro (alla base della creazione degli Ogm). Le tecniche si sono evolute e sono state rese più precise ed affidabili, fino alla novità che ha entusiasmato il mondo scientifico: CRISPR-Cas9.Quando un virus attacca un batterio, iniettandovi il proprio materiale genetico, la cellula è in grado di immagazzinarne una parte in sequenze dette spaziatori. Nel corso di un successivo attacco dello stesso batteriofago, il sistema immunitario batterico crea, sulla base della sequenza immagazzinata, un filamento di Rna-guida, che si lega ad un enzima capace di tagliare il Dna, in questo caso Cas9. L'Rna-guida conduce Cas9 nel punto del genoma virale in cui trova una corrispondenza con la propria sequenza nucleotidica, e lì l'enzima taglia.La comprensione di questo meccanismo ha portato Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier a dimostrare che esso potesse essere utilizzato per la manipolazione genetica di cellule. Le potenzialità del sistema sono da subito apparse eccezionali: a differenza delle precedenti tecniche, è molto più semplice, veloce e preciso, perché permette di raggiungere un esatto punto del Dna con grande accuratezza (ed è meno costosa). D'ora in avanti, potrebbe non essere più tanto complicato, per i biologi molecolari, creare colture resistenti alla siccità o ai parassiti. Si potranno curare malattie genetiche asportando il gene mal funzionante e sostituendolo con uno sano. Si potrebbe far fronte alla scarsità di organi da trapianto utilizzando organi dei maiali, modificati apposta per purificarli da virus che ad oggi ne impediscono l'uso in operazioni del genere: migliaia di vite andrebbero salvate. E ancora, si potrebbero "educare" le cellule del sistema immunitario a riconoscere e combattere più efficacemente eventuali cellule tumorali. Tuttavia, come per tutte le grandi scoperte scientifiche, non mancano dubbi sul suo impiego: non è ancora stato verificato se questo metodo di manipolazione genetica sia effettivamente sicuro per l'uomo. Inoltre, gli scienziati potrebbero non essere in grado di controllare la diffusione di una mutazione genetica magari pericolosa, se si considera che sarebbe possibile "indirizzare" le linee germinali di specie viventi. Da non sottovalutare, inoltre, la controversia etica.Condividiamo con voi il pensiero di uno scienziato che abbiamo conosciuto due anni fa negli Stati Uniti: «Fare nuove scoperte o sviluppare nuove tecnologie non è una cosa negativa in sé, anzi: l'unico limite al miglioramento delle conoscenze umane ed alla loro messa in pratica dovrebbe essere solamente ciò che abbiamo tutti in mezzo alle orecchie».Francesco e Paolo Costaliceo classico Foscolo, Pavia