Senza Titolo
di EMANUELE BOMBINIÈ stata una tappa che, come rientra nella logica del Giro, ha visto i big controllarsi, prima delle grandi montagne. Ha premiato Rolland, un corridore coraggioso, un attaccante. E' stato lui il più bravo a sfruttare l'occasione, una delle ultime possibilità per provare a vincere una tappa. E' stato fantastico, l'avevamo già visto molte volte all'attacco, ha provato in tutti i modi a mettersi in luce nei giorni precedenti, un ciclista generoso con tanta esperienza, che ha dimostrato in questa circostanza. Ha tagliato il traguardo, ha alzato la bici, in questo Giro si è meritato questo successo di tappa. Il vero ciclismo lo si fa su questi territori, il vero ciclismo è sulle montagne, qui si fa spettacolo. Poi ci sono dei paesaggi impareggiabili, durante il trasferimento ho visto cose quasi surreali. Oggi per chi ci legge, vedremo una tappa bellissima sulle Dolomiti. Ho un ricordo indelebile della val Gardena, visto che partì da Selva la tappa del Giro che avevo vinto. Ma ho anche qualche altro ricordo, un terzo posto che brucia ancora adesso e tantissima fatica su quei lunghi tornanti. Nel bene o nel male la zona la conosco, mi è molto familiare.