«Attenti, la mafia è anche qui»

STRADELLA «Le organizzazioni mafiose sono vive e vegete e operano più nella nostra realtà territoriale che nelle regioni di origine». Lo ha detto, ieri mattina, Renato Rovetta, dirigente dell'ufficio scolastico provinciale, sul palco del teatro Sociale di Stradella, durante il convegno su mafia e corruzione organizzato dalle classi quinte dell'istituto Faravelli di Broni e Stradella. «Sul tema della legalità bisogna mettere in guardia dal rischio di percepire la mafia come qualcosa di lontano nello spazio e nel tempo - ha aggiunto Rovetta -. La cultura della illegalità e della corruzione è presente anche qui e ci riguarda. Fortunatamente c'è grande attenzione da parte del mondo della scuola, a tutti i livelli, sul tema della legalità». Al convegno sono intervenuti anche Giorgio Reposo, procuratore della Repubblica di Pavia, accompagnato dai vertici provinciali dell'Arma dei carabinieri, Gianantonio Girelli, presidente della Commissione antimafia della Regione Lombardia, presente con il consigliere Pd Giuseppe Villani, Raffaella Guglielmann e Michele Lissoni dell'associazione Libera di Pavia. «Mai come oggi le istituzioni devono essere presenti e fare rete, come sanno fare - ha sottolineato il vicesindaco di Broni, Cristina Varesi -. Con i giovani si può fare tutto e di più perché hanno la capacità di portare avanti un messaggio forte contro la violenza e contro le mafie». Il sindaco di Stradella, Piergiorgio Maggi, invece, ha parlato dell'iniziativa della scuola come «una pagina decisiva per il futuro di tutti».Prima del convegno tutti gli studenti del triennio delle sedi di Broni e Stradella hanno organizzato la prima marcia per la legalità per le vie di Stradella, portando cartelli con la scritta "La legalità cresce sui banchi di scuola". «Questa marcia ha un valore simbolico molto alto per il nostro impegno - ha spiegato la preside Agnese Canevari -. La scuola ha un ruolo fondamentale nel formare uomini e donne in grado di esercitare una cittadinanza sempre più globale in modo consapevole e responsabile». (o.m.)