Università, la priorità è sempre la ricerca
PAVIAUn ateneo che punta sulla ricerca ma anche sul recupero del proprio patrimonio immobiliare. È quello che emerge dal report riguardante l'attività di pro rettori e dirigenti dell'università di Pavia. Sul piano della ricerca nel report si legge «sono proseguite tutte le attività introdotte nei periodi precedenti quali individuazione di bandi nazionali e internazionali affini alle ricerche attive in ateneo; diffusione delle informazioni sui bandi per finanziamenti alla ricerca; supporto ai ricercatori nella fase di presentazione e rendicontazione dei progetti; supporto agli audit dei finanziamenti ministeriali ed europei». Si ribadisce l'importanza dei fondi di origine Ue tanto più in una fase caratterizzata, in ambito nazionale, da tagli alla ricerca. Nonostante la riduzione delle risorse l'ateneo pavese ne ribadisce la centralità: «Utilizzando una parte dell'avanzo di bilancio 2016, è stato recentemente istituito il fondo di ateneo Blue Sky Research dell'ammontare di 1.5 milioni di euro. Il fondo Blue Sky Research ha l'obiettivo di sostenere la ricerca libera, mossa dalla curiosità scientifica, che permette ai ricercatori di raggiungere risultati significativi e potenzialmente innovativi attraverso l'esplorazione di nuove idee, in tutte le aree del sapere». Forte l'impegno anche sul piano piano della riqualificazione edilizia: «Sono in corso i lavori del cantiere per la nuova biblioteca di area umanistica, presso San Tommaso - si legge nel report - Sempre sullo stesso palazzo, è stato aggiudicato ed è in corso di svolgimento l'incarico di progettazione per la riqualificazione degli spazi "ex militari", che consentiranno, insieme ad un ripensamento complessivo dell'uso del palazzo, di insediare le attività didattiche e di ricerca previste e tutto il personale del Dipartimento di Studi umanistici, a esclusione della sezione di filosofia. L'operazione consentirà - una volta individuata una sede alternativa per la segreteria studenti - lo svuotamento del palazzo di via Calatafimi e la sua eventuale valorizzazione. Ancora suSan Tommaso, sono in fase conclusiva i lavori di attrezzamento di una nuova aula al piano terreno, con un capienza di 99 posti a sedere, più un ambito per riunioni, seminari o lavori di gruppo per ulteriori 18 posti, adiacente alla "sala delle Sibille". ». Lavori in San Tommaso che implicano un investimento di 3,5 milioni, mentre per gli interventi nella sede centrale in corso Strada Nuova serviranno 1,8 milioni di euro. (p.a.v.)