Ditta Usa assume 33 ingegneri Marvell

Marvell a Pavia è arrivata 10 anni fa, complice la presenza della scuola di microelettronica all'università di Pavia guidata da Rinaldo Castello, compagno di studi a Berkeley di Sehat Sutardja, fondatore della ditta nata nella Silicon Valley nel 1995. Nel 2015, dopo 30 assunzioni in 3 anni, nei 1500 metri quadri nell'area ex Necchi lavoravano 100 disegnatori e progettisti. A ottobre 2015 Marvell ha deciso di dismettere il settore della telefonia mobile, tagliando il 17% del personale in tutto il mondo. AAd aprile di quest'anno l'annuncio della chiusura a Pavia. di Anna GhezziwPAVIAMarvell a Pavia, fine primo atto. Lunedì 33 ingegneri della Marvell hanno ricevuto la "lettera di benvenuto" dalla eSilicon, la ditta americana di microelettronica che si è impegnata ad acquistare un ramo d'azienda, la cui cessione sarà formalizzata entro il 30 giugno. Invece altri 25 ingegneri hanno ricevuto la lettera di licenziamento. I primi a vedere concretizzata la fine di Marvell sul Ticino sono quelli del gruppo che si occupa di cellulari, entro il 31 anche i rimanenti 8, che si occupano di reti wireless per il mobile, riceveranno la lettera. Resta un ottimismo di fondo: in Marvell è un continuo andirivieni di aziende potenzialmente interessate ad assumerli. E anche se al momento di certo non c'è nulla, si respira speranza. La eSilicon, che a settimane sbarcherà a Pavia, ha circa 700 dipendenti e si occupa di server di memoria e "autostrade di dati", circuiti per data center che devono far circolare i dati il più velocemente possibile, dal design alla produzione. Il gruppo dei 33 ingegneri di Marvell che sarà acquisito entro giugno si occupa di una parte di queste infrastrutture, l'interfaccia. Basata a San José, California, eSilicon ha sedi ad Allentown negli Stati Uniti, in Cina, Giappone, Malaysia, Singapore, Vietnam, Israele e Romania. Il motto? "The right chip. Right now" ovvero il chip giusto, adesso. «Dei 42 lavoratori del gruppo interessato dalla cessione, ne sono rimasti 33 - spiega Andrea Viola, funzionario di Confindustria Pavia - gli altri si sono dimessi perché hanno già trovato un altro lavoro. L'operazione sarà conclusa entro il 30 giugno con il passaggio definitivo e il mantenimento delle stesse condizioni contrattuali». Fino ad ottobre i lavoratori resteranno persino nella stessa sede, alla ex Necchi, in via della Repubblica. «eSilicon sta creando una società in Italia - spiega Tommaso Vitale, Cgil - e siamo fiduciosi. Il vicepresidente dell'azienda è arrivato dalla Silicon Valley per incontrarci, abbiamo firmato il verbale di cessione e entro il 30 giugno il gruppo dovrebbe cominciare a lavorare. Siamo soddisfatti». «È stata confermata la lettera di cessione del ramo d'azienda - spiega Giuseppe Greco, Rsu - e manterremo tutti i diritti e i benefit acquisiti anche nella nuova azienda, che ci acquista per occuparsi di quel che facciamo noi, comunicazione tra processori ad alta velocità. Siamo soddisfatti e piacevolmente stupiti dai messaggi che ci hanno lanciato in queste settimane: sono venuti a metterci la faccia, il Ceo e tutto il management dell'azienda sono venuti a Pavia a rassicurarci e palesarci le intenzioni che avevano nei nostri confronti. Ciascun lavoratore interessato dalla cessione ha ricevuto la welcome letter con le condizioni economiche che confermano le garanzie. Legalmente non valgono nulla, la firma per la definitiva cessione avverrà entro il 30 giugno».