Ricercatore in Cina per un milione di dollari

PAVIALa Cina cerca mille talenti per ridisegnare le proprie città e sceglie un pavese per reclutarli. E gli mette a disposizione un budget da quasi un milione di dollari. Il pavese è Tiziano Cattaneo, ricercatore del dipartimento di ingegneria civile e architettura dell'università che in Cina ha già maturato parecchia esperienza come esperto di urbanistica, fondatore e responsabile del laboratorio "China Lab. for Architecture and Urban Studies". Cattaneo, 45 anni, una moglie di origine cinese e un figlio di 4 mesi, è uno dei vincitori del progetto internazionale bandito dal governo cinese "The Thousand Talents Plan" che ha lo scopo di portare in Cina i migliori ricercatori stranieri. Il Thousand Talents Plan ha l'obiettivo di reclutare scienziati stranieri per l'avvio e il consolidamento di programmi di innovazione scientifica, industriale e tecnologica nelle discipline considerate strategiche ed emergenti. Tiziano Cattaneo sarà ospitato presso il College of Design and Innovation della Tongji University a Shanghai, come Chair Professor per tre anni ( dal prossimo settembre al 2020). Il progetto consiste in 600mila dollari di finanziamento base più un eventuale bonus di 340mila dollari in base ai risultati ottenuti.La maggior parte dei fondi dovrà essere destinata al reclutamento di giovani ricercatori da inserire all'interno del programma "The Thousand Talents Plan".Il lavoro di Cattaneo avrà sostanzialmente tre obiettivi. Il primo è lo sviluppo di due master (Design strategy and management; Sustainable design) orientati allo studio delle strategie urbane in relazione ai radicali cambiamenti dell'ambiente sociale, culturale ed economico delle città cinesi. Ci sarà poi l'attività didattica nel corso di laurea magistrale "Urban strategy and sustainable design" impostato sull'analisi dello sviluppo urbano in combinazione con il comportamento degli abitanti. A chiudere il quadro ci sarà l'attività di ricerca nel campo del "environmental design" in relazione allo straordinario sviluppo economico, culturale, sociale e tecnologico della Cina. Ma perchè la scelta del governo cinese in materia di urbanistica è caduta proprio su Cattaneo? «Immagino che, al di là dei miei lavori scientifici, abbia pesato l'esperienza che ho maturato in Cina», risponde il ricercatore pavese. Un dubbio prosaico: in che lingua di insegna in una università cinese a quelli che devono diventare le menti migliori dell'urbanistica? «Un po'di cinese lo parlo - sorride Cattaneo - ma certo non abbastanza da insegnare all'università. I corsi saranno in inglese».Quanto all'approccio scientifico che Cattaneo porterà all'università di Shanghai, è necessario ricorrere ad una semplificazione strema: in un momento in cui la Cina sta pianificando un intervento globale sia sulle metropoli che sui singoli edifici, il ricercatore pavese si occuperà di studiare (e insegnare) l'utilizzo delle cosiddette "aree marginali", spazi di città nei quali la vità può essere migliorata. (s. ro.)