L'ingegnere che produce documentari

PAVIAAgli studenti del collegio Ghislieri e dei dipartimenti di Anglistica e di Cinema dell'Università ha mostrato ieri pomeriggio, in anteprima, qualche stralcio del suo ultimo lavoro, "Shadowgram", film ancora inedito sulla comunità afroamericana di Chicago che ha da poco ottenuto il patrocinio mondiale dell'Unesco - Slave Route Project. Giancarlo Grande, 46 anni, una laurea in Ingegneria elettrica nel cassetto e una passione mai sopita per il cinema, è partito da Pavia alcuni anni fa. Direzione: Francia. Oggi vive a Parigi dove nel 2004 ha fondato insieme al regista Augusto Contento la società di produzione CineParallax. «Siamo partiti con i documentari - spiega Giancarlo Grande - . In Francia questo tipo di produzione è più simile ai reportage che al documentario come lo intendiamo noi in Italia». I loro lungometraggi, dal taglio cinematografico, sono passati per le selezioni di diversi festival, da Locarno a Roma. "Rosso cenere" - girato sulla vetta del vulcano Stromboli che esplode ogni 5-10 minuti da millenni - é stato selezionato nel 2013 al Festival di Locarno e ha avuto grande visibilità in tutto il mondo, dal Giappone al Portogallo. Patrocinio Unesco anche per "Strade d'acqua", presentato al festival di Roma nel 2009 da Danielle Mitterand.«E' un documentario per cui abbiamo lavorato quattro mesi in Amazzonia - dice Grande - La filosofia sottesa ai nostri progetti è indagare la relazione che lega i luoghi alle persone. I primi plasmano le seconde. Per questo vanno interrogati, studiati, non ci si può passare in mezzo senza farsi domande e studiarne la storia». Con lo stesso criterio da qualche tempo Grande e Contento stanno realizzando un documentario su Pavia e la sua provincia: le risaie, le colline dell'Oltrepo, ma anche il capoluogo e la sua storia illustre. Sono andati nei collegi, nei mercati, hanno cercato le vecchie mondine, i maestri calzaturieri, le lavandaie del Borgo, i racconti sui partigiani. «Proviamo a estrapolare l'anima di un luogo - spiega ancora Grande - Se non si custodisce la memoria di un luogo, la gente se ne dimentica».Dal 14 al 17 giugno Grande sarà ancora a Pavia ospite del Museo della Tecnica Elettrica dove organizzerà alcuni atelier-laboratorio: i bambini dagli 8 ai 12 anni scopriranno il "dietro le quinte" del cinema. E sono previste tre proiezioni "commentate" per adulti che mostrano un legame tra cinema e tecnologia. (m.g.p.)