I cigni di Pavia con i piccoli a Bereguardo

BEREGUARDOOgni giorno da piazzale Crosione, Carmine Franco Lo Feudo, 61 anni, arrivava in Borgo Ticino, vicino alla statua della lavandaia, e chiamava i suoi amici cigni. Ci parlava, li nutriva, se ne occupava. Poi i cigni erano scomparsi. Ora una coppia li ha avvistati al largo del ponte di Barche a Bereguardo. Ma la famiglia si è allargata: oltre alla coppia di cigni che tanto avevano incuriosito i turisti che li fotografavano al ponte coperto, ci sono quattro piccoli che nuotano con loro. Piume grigiastre, sguardo vispo, passo goffo come tutti i cuccioli. «Li abbiamo visti in uno dei canali che si diramano dal Ticino nella zona del ponte di barche - spiega Anna Letizia Magrassi - Supponiamo che siano quelli che si trovavano vicino al ponte Coperto. Avevo parlato con un signore che li ha seguiti per mesi e per un po' erano scesi verso Cremona, poi tutti li avevano persi di vista. Ieri (domenica, ndr) l'apparizione». A scattare le foto è stato il marito Bernardo, che li ha immortalati tutti e quattro mentre nuotavano. I cigni erano apparsi a Pavia a luglio dell'anno scorso. Subito avevano catturato la curiosità di tanti pavesi e dei turisti. Cigni amichevoli, spesso, a Carmine che spesso portava loro qualcosa da mangiare si avvicinavano sempre di più, infilavano persino il becco nella borsa con il pane. Non è la prima volta che coppie di cigni - animali molto fedeli, che spesso restano insieme tutta la vita - nidificano nel parco del Ticino, ma finora erano stati avvistati più frequentemente a nord, e di rado in città. @anna_ghezzi©RIPRODUZIONE RISERVATA