«Così li abbiamo bloccati ma era soltanto gara-1»

PAVIAIl primo atto della finale promozione si è chiuso con la vittoria della Winterass, che ieri si è goduta una giornata di libertà, ma questa sera è già in palestra per preparare gara due mercoledì al Palaravizza (palla a due ore 20.45). Ha vinto l'esperienza e il talento sulla gioventù spruzzata con il mestiere del centro ex Varese e Cantù Di Giuliomaria, che ha mostrato notevoli limiti di tenuta atletica. Ha mano raffinata e tecnica preziosa, fisico ma ormai non solo non salta quasi più, ma probabilmente i suoi allenamenti non sono più numerosi come quando giocava in serie A, tanto che alla fine aveva il viso stravolto di chi aveva dato tutto e pagato gli oltre 28' giocati. Di certo comunque non bisognerà abbassare la guardia su di lui e neppure sui suoi compagni, perché coach Marco Celè ricorda che già mercoledì la percentuale da tre (1/16) di gara uno non si ripeterà. «Io e lo staff tecnico abbiamo visto i filmati delle precedenti partite e capito che Bernareggio è una squadra composta da satleti bravissimi nell'uno contro uno - spiega Celè - sono anche bravi nel "penetro e scarico" e abbiamo deciso di metterci a zona match up, costringendoli a pensare e non a correre all'impazzata. L'altra mossa è stata quella di comprimere meglio l'area per limitare Di Giuliomaria. Abbiamo provato e questa decisione ha pagato. Ora però dobbiamo dimenticarci subito delle loro scarse percentuali da tre punti, perché a Pavia miglioreranno sicuramente». Pavia ha sempre avuto la pazienza di giocare con attenzione, limitando al massimo le forzature, passandosi la palla e superando costantemente le trappole difensive di cui l'allenatore brianzolo ha cosparso la sua gara. «Giocando contro una squadra così aggressiva - sottolinea l'allenatore pavese - abbiamo resistito alla loro pressione difensiva giocando contro questa aggressività, sfruttando con pazienza i raddoppi che ci proponevano anche con dai e segui che sono i fondamentali del basket. Per farlo però siamo sempre stati calmi, non siamo mai andati fuori giri, anche quando abbiamo subìto qualche canestro e ci è stato fischiato contro. E' importante, ma il merito è di chi va in campo come Cardellini». Il play si è presentato con i capelli azzurri e alla fine della partita ha rimandato la spiegazione al termine del campionato, anche se pare si tratti di una scommessa fatta a inizio stagione e che riguardava l'arrivo in finale della Winterass. «Lui, Infanti e un grande Cristelli che insegna ancora basket - sorride il coach - Davide ha fatto il pivot, le rimesse e portato palla quando raddoppiavano Cardellini. L'ho voluto per queste cose, dove lui è un maestro. Abbiamo concesso solo 52 punti e in particolare 22 nel totale del secondo tempo, ma sono contento in particolare perché ne abbiamo segnati 73, significa che abbiamo attaccato bene e fatto tutto giusto. Siamo però al primo atto, ora dobbiamo continuare, anche se spero che la prossima volta non tirino 30 liberi loro e noi soltanto 10". I tifosi pavesi c'erano e si son fatti sentire, nel loro spicchio di tribuna bianco blu. "Bernareggio ci ha fatto un favore già dandoci quei biglietti ma sarebbero venuti molti più tifosi - chiude il coach pavese - volevo ringraziarli per il supporto che ci hanno dato per tutta la partita e si sono goduti un bello spettacolo,che cercheremo di riproporre mercoledì in casa». (m. sco.)