Dopo la protesta dei migranti il sindaco ora è preoccupato
STRADELLASembrerebbe rientrata, almeno per ora, la tensione tra i profughi del centro di via Emilia, che era sfociata giovedì pomeriggio con una protesta di due ore sotto le finestre del municipio. Ieri pomeriggio una delegazione di migranti, insieme ai rappresentanti della Croce rossa, ha incontrato il viceprefetto Sara Morrone in Prefettura a Pavia per cercare di capire cosa ha scatenato la protesta del gruppo. «Secondo la Prefettura l'incontro è servito a rasserenare gli animi e la situazione dovrebbe rientrare - conferma il sindaco Piergiorgio Maggi, al termine di un colloquio telefonico con il viceprefetto -. I migranti hanno capito la gravità del gesto, anche perché i problemi sollevati, come quello dei pasti, non esistono assolutamente. L'unico problema era quello dei bagni, che è stato risolto nelle scorse ore». Durante il confronto i migranti hanno lamentato alcune incomprensioni con i gestori della struttura: i francofoni, che sono la maggioranza degli ospiti, hanno chiesto la presenza di un interprete. Per il primo cittadino, però, il gesto di giovedì ha riportato indietro la lancetta di due anni: «Sono amareggiato per quello che è successo e mi chiedo perché siano venuti a protestare davanti al municipio - aggiunge Maggi - Evidentemente c'è qualche cosa che non va e ora voglio capire cosa». Il sindaco ha chiesto anche di avere un report della visita a sorpresa che martedì scorso ha fatto al centro l'Unhcr, l'Alto commissariato Onu per i rifugiati. (o.m.)