«Pista ciclabile, troppi pericoli»
BRESSANAPista ciclabile o anche ciclo-pedonale? A Bressana Bottarone il nuovo tratto di strada riservata che porta a Cascina Bella sta facendo discutere gli utenti. Di recente il Comitato mamme è intervenuto sul tema, anche con un post su un social network, denunciando quanto accaduto a un bambino: il piccolo mentre era sulla strada è stato quasi investito da una bicicletta e il ciclista lo avrebbe ripreso dicendogli che quel tratto è riservato alle biciclette e interdetto ai pedoni. In effetti secondo alcuni ci sarebbe una incongruenza tra la segnaletica orizzontale (che indica una pista ciclabile) e quella verticale che indicherebbe sia il tragitto per le biciclette che per i pedoni. Una situazione di cui è a conoscenza anche l'amministrazione comunale, che invita alla prudenza: «In effetti c'è una situazione non chiaramente delineata - spiega il sindaco, Maria Teresa Torretta- Come è facilmente intuibile una pista ciclabile dovrebbe essere riservata alle biciclette. Poi c'è stata poca chiarezza per quanto riguarda la segnaletica, ma occorre precisare che sin da subito questa strada è stata utilizzata sia dai pedoni che dalle biciclette. Come accade in altre zone dell'Oltrepo, dove lo spazio a disposizione è limitato, le piste ciclabili sono frequentate anche dai pedoni. Ovviamente l'invito per tutti gli utenti della strada è di usare la massima prudenza sempre e di cercare di rispettare le altrui esigenze». Intanto il sindaco pensa anche ad allungare la strada, per creare un percorso extra-urbano dedicato agli amanti del verde e degli spazi liberi: «L'ideale sarebbe stato poter fare una pista più larga, dove avere due corsie ben distinte ben delineate. Per ora ci accontentiamo di far crescere il tragitto e collegarlo all'argine del Po. E' il nostro passo successivo, che abbiamo in cantiere».Alessio Alfretti