Altro maxi rogo all'Oltrepo Foraggi
di Adriano AgattiwCASATISMAUn furioso incendio divampato in piena notte in un capannone della Oltrepo Foraggi, azienda zootecnica di Casatisma. Le fiamme si sono alzate per decine di metri e hanno distrutto un intero capannone contenente una quantità impressionante di fieno e paglia. Ieri pomeriggio, dopo oltre quindici ore, i vigili del fuoco erano ancora al lavoro per spegnere il rogo che, per fortuna, sembra non abbia provocato problemi di carattere ambientale. I danni, secondo una prima stima ovviamente ancora ufficiosa, ammonterebbero a circa 500mila euro. Il titolare Davide Marchionni ha chiarito che già oggi il lavoro sarà ripreso e non ci saranno problemi per l'azienda. Intanto sia i vigili del fuoco che i carabinieri della compagnia di Stradella hanno aperto un'inchiesta per risalire alle cause del rogo. Sono state avanzate due ipotesi che dovranno essere verificate nel corso dell'inchiesta: un processo di autocombustione nell'enorme massa di fieno e paglia oppure un gesto doloso. Per il momento non ci sono indizi precisi.Il rogo è divampato verso le tre della notte tra giovedì e venerdì in uno dei capannoni dell'azienda che si trova non lontano dal centro del paese. Un residente ha sentito degli strani rumori e ha visto un bagliore arrivare dalla Oltrepo Foraggi. Si è reso subito conto che stava succedendo qualcosa di grave e ha chiamato sia i vigili del fuoco che i carabinieri. I militari della compagnia di Stradella avevano una pattuglia dalle parte di Casatisma e i militari sono arrivati davanti all'azienda in pochi minuti. Sono stati proprio i militari a svegliare il custode della Oltrepo Foraggi.Le fiamme hanno trovato terreno fertile nella enorme massa di fieno e paglia mentre, per fortuna, il capannone usato come ricovero dei macchinari agricoli non è stato interessato dall'incendio. A Casatisma sono arrivate numerose squadre dei vigili del fuoco da ogni parte della provincia. I pompieri hanno iniziato un lavoro che, già dalle battute iniziali, sembrava molto difficile e complicato. Diversi uomini hanno lavorato tutta notte ma domare completamente l'incendio era impresa decisamente difficile. E, infatti, anche ieri pomeriggio le fiamme si alzavano ancora dai resti del capannone di stoccaggio.Ieri era stata avanzata qualche perplessità per la presenza di un'azienda con materiale infiammabile a poche decine di metri dalle case: «Nel massimo rispetto per una importante realtà lavorativa - commenta l'assessore provinciale al territorio Emiliano Scolé- sarebbe da valutare la possibilità di spostarla altrove. Dopo l'incendio dell'agosto 2009 la struttura fu ricostruita nello stesso sito, anche per vincoli assicurativi, ma a questo punto occorre aprire una riflessione sull'opportunità di aumentarne la distanza dalle abitazioni».