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di Antonio SimeoliwINVIATO A TORTOLÌLa zampata del Gorilla, l'avvertimento dello Squalo. In mezzo due cose: paesaggi ancora una volta meravigliosi tra Baronia e Ogliastra e un eritreo di colore Daniel Tieklehaimanot (Dimension) che conquista la maglia blu di leader del gran premio della montagna. Cominciamo da Vincenzo Nibali. Salita di Genna Silana, 70 chilometri dalla fine. Niente di che, seconda categoria. Il gruppo sale tranquillo e intanto mangia secondi su secondi ai cinque protagonisti, oltre all'africano, Owsian (CCC Sprandi), Koshevoy (Wilier), Shalunov (Gazprom) e Andreetta (Bardiani), mandato ancora all'attacco da Reverberi per tentare di dimenticare il fattaccio doping. Il sole batte forte, l'eritreo conquista la vetta, idealmente si veste di blu, e inizia la discesa. Qui Nibali mette avanti i suoi gregari. È nuova la formazione voluta dal Principe del Bahrain, è di fatto la prima volta in questi mesi che esce allo scoperto. Boaro, Gasparotto, Siutsou guidano alla perfezione Nibali nella discesa verso il mare e Tortolì.Un attacco in discesa? No, semplicemente un modo per far capire agli avversari: noi ci siamo, controlliamo la corsa, il nostro capitano sta benone. In vista dell'Etna, martedì, una bella notizia per lo spettacolo. È chiaro che al vincitore del Giro 2016 non è indifferente l'ormai imminente passaggio della carovana nella sua Sicilia. Poi, a discesa finita, la Bahrain ha lasciato spazio ai team dei velocisti, su tutti la Orica di Caleb Ewan, che vede la maglia rosa distante solo 4 secondi dal carneade Postlberger. In questo frangente la sfortuna colpisce Ilnur Zakarin, il russo della Katusha un anno fa finito nel torrente nella discesa del Colle dell'Agnello mentre era al quarto posto in classifica. Una foratura maledetta, che gli mette paura: non perde tempo prezioso solo grazie a compagni di squadra che lo riportano sotto proprio in vista dell'ultimo chilometro.È tempo di sprint, stavolta i velocisti non fanno sconti. Gaviria (Etixx) parte lungo, si tocca sul filo dei 70 all'ora con Caleb Ewan, che perde pure il pedale. "Gorilla" Greipel no, vince davanti a Ferrari (Emirates) e Stuyven (Trek). Vittoria, di potenza, la settima in carriera al Giro, e maglia rosa. La prima cosa che fa, il velocista tedesco, è dedicare il successo alla madre malata. «Non sta vivendo un bel momento - spiega - ma lo supererà, perché è forte come tutta la mia famiglia». Avete mai visto i polpacci del Gorilla? Fasce di muscoli incredibili con le vene che emergono sprizzando potenza. Compirà 35 anni a luglio il capitano della Lotto, ma è ancora un signore delle volate che si dice «orgoglioso di vestire la maglia rosa». A un grande giro gli era capitato solo alla Vuelta di tanti anni fa.Ma la maglia rosa è decisamente un'altra cosa, è un elisir di giovinezza ed è capace pure di salvare il bilancio di un team, quello belga, uscito con le ossa rotte dalle classiche, le corse di casa.Potenza e furbizia. Un anno fa se ne andò dal Giro con addosso la maglia rossa dopo l'ennesima vittoria a Bibione. Prima delle montagne. Resterà fino a Milano? «Il mio obiettivo era vincere una tappa», sorride. Insomma, prima delle montagne se ne andrà. Segnatevi la tappa di Tortona, ad esempio. Ieri intanto la sua volata è stata lineare e potente.Fortunati i tifosi presenti a Tortolì. Per il mare dell'Ogliastra, che hanno ammirato per tutto il giorno e per lo sprint visto dal vivo. Meno gli spettatori, milioni in tutto il mondo, a casa. Perché la regia Rai ha fatto disastri con le riprese della volata. Inquadrature inutili del gruppo che sfilava a volata già lanciata, nessuna ripresa frontale, poi, mentre il Gorilla andava a prendersi la rosa, una provvidenziale, ma tardiva, inquadratura dall'alto. A che serve sbandierare una task-force di centinaia di inviati e tecnici per il Giro 100, se si fa fatica a riprendere decentemente uno sprint annunciato da mesi?Oggi il trittico sardo si completa con la Tortolì-Cagliari, 148 chilometri tutti pianeggianti. Greipel darà la rivincita a Gaviria e Ewan. @simeoli1972©RIPRODUZIONE RISERVATA