Lacrime e uno striscione per l'ultimo saluto
LIMBIATE (Mb) «È per te ogni cosa che c'è»: le amiche hanno voluta ricordare Izabela Virtopeanu con un grosso striscione, con questa strofa della canzone "Per te" di Jovanotti, appeso fuori dalla chiesa ortodossa di Limbiate, in Brianza. Una terra dove è molto conosciuta la famiglia di Iza, la 16enne pallavolista morta per una fatalità venerdì scorso a Parona, sotto il treno che la stava riportando a Vigevano: «La famiglia di Iza ha un ristorante tipico romeno qui vicino, a Desio, Iza la conoscevamo tutti qui in zona, dove era cresciuta - ha ricordato prima di officiare la messa padre Costantin Ciobanu, il "preot" della chiesa ortodossa di san Bretanione a Limbiate -. Una perdita davvero tremenda, io e la famiglia di Iza eravamo della stessa zona della Romania». La bara bianca di Iza, adornata di fiori, è arrivata a metà mattina. Intanto a Limbiate sono arrivati da tutto il nord Italia parenti ed amici della famiglia di Iza. C'erano alcune delle compagne di squadra, in divisa sociale, sia della Vero Volley della vicina Cislago, dove Iza aveva cominciato a giocare, sia della sua attuale squadra, il Certosa di Pavia di B2.Nessuno riusciva a trattenere le lacrime quando il feretro della 16enne è stato portato dal carro funebre alla chiesa. «Iza, sei un angelo in più nel cielo», hanno detto amici e compagne davanti alla foto della 16enne in vestito da sera e volto sorridente esposta all'ingresso della chiesa ortodossa. La bara, prima di entrare, ha sostato alcuni minuti sul piazzale tra la disperazione dei famigliari, che non si riescono ancora a spiegare una tragedia del genere. Poi la bara è entrata in chiesa circondata da decine di parenti e amici, arrivati anche da Mortara e Vigevano, dove la ragazza viveva in una comunità. Seguendo il rito ortodosso tutti sono passati, come fossero in processione, davanti alla bara di Iza per metterle accanto un fiore o un lumino. Poi c'è stata la cerimonia, ancora più mesta per la notizia dell'incidente non grave che ha coinvolto compagne di scuola e professori di Iza che stavano andando a Limbiate per partecipare al funerale. Durante la funzione con il rito ortodosso, in romeno, padre Ciobanu ha rincuorato la famiglia di Iza. Il religioso ha parlato anche in italiano con uno strappo alla regola, dato che Iza era cresciuta in Italia ed aveva amici, conoscenti e compagne italiane: «Il fatto che siate venuti tutti qua in Brianza per salutare Iza dimostra che siete dei veri credenti - ha detto padre Ciobanu - Non avete lasciato sola Izabela nel suo ultimo viaggio. Quello che vi chiedo è di accompagnarla con una preghiera. Noi siamo vicini a lei e lei sarà vicino a noi». Al termine della funzione c'è stato, all'interno della chiesa, un banchetto con le portate tipiche che nel rito ortodosso vengono consumate al termine del funerale. Quando il feretro è uscito, alla volta del cimitero di Macherio, ancora attimi di disperazione e un'amica di Iza ha avuto un lieve malore fuori dalla chiesa, dove è stata soccorsa.Sandro Barberis