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Per tutto il pomeriggio il sindaco di Roma Virgina Raggi ha escluso rischi per la Capitale. A Roma non abbiamo segnalazioni di criticità per la nube tossica», ha ripetuto il sindaco. Ma con il passare delle ore ben 21 Comuni sono stati coinvolti dalla nuvola nera. E così nel pomeriggio il sindaco Raggi, in qualità di primo cittadino della Città metropolitana di Roma, ha dovuto invitare la popolazione residente in detti comuni, su indicazione della Asl, a tenere le finestre chiuse di abitazioni, scuole uffici ed ospedali. I comuni interessati dall'allerta sono «Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna». Insomma un'ampia porzione di territorio. «Siamo in contatto con ognuno dei comuni interessati e manterremo uno stretto contatto anche con l'Arpa - ha poi detto la Raggi - alla quale abbiamo chiesto un monitoraggio della situazione e relativi aggiornamenti con intervalli i due ore». NEW YORKStati Uniti e Corea del Sud hanno tentato di far fuori Kim Jong-un con sostanze radioattive e biochimiche. E una delle possibili date per uccidere il leader supremo della Nord Corea era lo scorso 15 aprile, in occasione della parata militare organizzata per la più importante festa nazionale del Paese. L'ennesima accusa di complotto rivolta a Washington e Seul è contenuta in un corposo rapporto messo a punto dal governo di Pyongyang e diffuso dalla Kcna, l'agenzia di stampa del regime. Un dossier che punta il dito sulla Cia e sull'Intelligence Service sudcoreano, senza però corroborare i fatti descritti con prove attendibili. Quanto basta, però, per alimentare quel clima di tensione già da settimane a livelli di guardia. Con Pyongyang che getta benzina sul fuoco, minacciando attentati per «stanare e distruggere i terroristi della Cia e dei servizi sudcoreani».Da Seul smentiscono l'esistenza di piani per assassinare il dittatore nordcoreano, definendoli «infondati», mentre dagli Usa al momento non è arrivato nessun commento. Anche se molti osservatori parlano di ricostruzioni e scenari «fantasiosi». Ricordando i famosi complotti evocati negli anni della Guerra Fredda da Fidel Castro, che denunciò più volte di essere nel mirino della Cia che avrebbe voluto ucciderlo con dei sigari esplosivi o con pillole o frappé avvelenati.Nel caso di Kim Jong-un, l'ultimo rapporto del ministero della Sicurezza statale parla di un boscaiolo nordcoreano assoldato nel 2014 come sicario dagli 007 Usa e da Seul. L'uomo, che lavorava in Russia ed era stato infiltrato in Corea del Nord, avrebbe ricevuto 20 mila dollari e un telefono satellitare per portare a termine la sua missione. Tra le ipotesi anche un attacco con bombe "sporche" per assassinare Kim e tutti i suoi più stretti collaboratori durante la manifestazione del 15 aprile, quando Pyongyang schierò il suo arsenale mostrando i muscoli all'amministrazione Trump e al mondo intero. Certo è che lo spettro dell'uso di armi chimiche appare sempre più minaccioso nell'ambito della crisi nordcoreana. Col regime di Pyongyang accusato di aver tra l'altro assassinato con il gas nervino Kim Jong-nam, fratellastro del dittatore Kim, all'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur. E lo stesso Kim Jong-un sarebbe realmente preoccupato per una sua possibile contaminazione, con gli 007 di Seul che da mesi parlano di condotte «quasi paranoiche» da parte del leader nordcoreano che terrebbe segreti tutti i suoi spostamenti con cambi di programma improvvisi e controlli sempre più ferrei. Intanto in Congresso aumenta il pressing perché la Corea del Nord venga reinserita nella 'lista nerà del Dipartimento di stato, quella dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo.