«Furti e minacce: costretti a chiudere»

CASANOVA«Avevamo contro tutti. Eravamo esasperati dai continui episodi di criminalità ai danni del bar di mio figlio e così siamo stati costretti a chiudere l'attività»: la denuncia arriva da Guido Verdi, residente a Casanova, che ha deciso di fare qualcosa, creando un movimento formato già da una trentina di cittadini, che vogliono intraprendere delle azioni finalizzate alla sicurezza del territorio. Il bar "Infinity" era stato aperto nel giugno scorso in piazza Guglielmo Marconi a Bressana. «Mio figlio ha frequentato la scuola per diventare barman - spiega Verdi - poi ha lavorato in diversi locali della zona, correndo dei rischi. Infatti è inutile negare che ci sono situazioni spesso al limite. Allora ho deciso di prendergli un'attività sua, abbiamo trovato a Bressana questo bar in centro. Il ragazzo è partito bene, lavorava molto alla sera e qui sono iniziati i problemi. Nella logica della gestione del locale, c'erano delle slot machine: una notte hanno distrutto tutto a colpi di ascia, hanno fatto una devastazione per mettere insieme un bottino di poche migliaia di euro. E per fortuna che mio figlio non era nel bar. Poi hanno spaccato anche la porta di ingresso del locale, sempre con l'accetta. Ci hanno arrecato un danno da oltre 20 mila euro». Ma gli episodi non sono finiti: «Dopo qualche settimana - continua Verdi - I muri esterni erano stati imbrattati con escrementi o cose del genere. Per terra, davanti al locale, erano stati sparsi rifiuti di varia natura, raccolti in giro: c'erano cartacce e cartoni, avevano anche svuotato dei portacenere. I tavolini che abbiamo all'esterno erano stati smontati e rovesciati; i teppisti hanno strappato la corda del tendone e l'hanno usata per legarli». E non era finita: «Un'altra sera qualcuno ha seguito mio figlio a casa nostra e gli ha spaccato il vetro posteriore dell'auto, senza rubare nulla. Probabilmente si trattava di una conseguenza delle nostre segnalazioni alle forze dell'ordine: A quel punto abbiamo optato per chiudere il locale». Verdi ha quindi deciso di riunire i baristi e gestori dei locali che hanno problemi . Nella zona, un'altra barista lamenta minacce e problemi di criminalità. Spiega Verdi: «Ho creato un movimento per cominciare a prendere contatto con le istituzioni e le forze dell'ordine: saremo presto nelle piazze con i nostri gazebo».Franco Scabrosetti BRONIQuesta sera, alle 18, nella sala consiliare, si terrà la consegna delle benemerenze civiche, in occasione della festa patronale di San Contardino. Sulla base delle candidature presentate, la commissione comunale ha scelto l'avvocato Fausto Capelli (con medaglia d'oro), l'Unitre di Broni e il comitato locale della Croce rossa di Stradella.L'avvocato Capelli, specializzato in diritto comunitario e internazionale, nativo di Broni, ma residente da anni a Milano, è professore di diritto dell'unione al Collegio europeo dell'Università di Parma, direttore della rivista "Diritto comunitario e degli scambi internazionali", membro del comitato scientifico del Wwf Italia. L'Unitre, presieduta da Graziella Moroni, è nata nel 2000 per opera di un gruppo di promotori che avevano avvertito come nelle persone della terza età fossero ancora vivi sia un desiderio di crescita culturale che un bisogno di socializzazione. Ogni anno organizza numerosi corsi, laboratori, viaggi guidati e manifestazioni nella nuova sede di viale Matteotti. Tutto grazie ai volontari. La Croce rossa di Stradella presta la propria opera su 29 Comuni del territorio, garantendo, oltre al pronto intervento per le emergenze del 112, corsi per operatore laico di Blsd (defibrillatore automatico) e di primo soccorso, quelli per la ex 626 nelle aziende, il telesoccorso, gli incontri di educazione sessuale nelle scuole, il gruppo di Protezione civile, la consegna di pasti a domicilio.Il conferimento della benemerenza civica è una ricorrenza istituita dal consiglio comunale nel 2007. «A nome dell'amministrazione, del consiglio comunale e mio personale porgo le più vive congratulazioni alle persone insignite - spiega il sindaco Antonio Riviezzi - e, certo di interpretare i sentimenti della città, li ringrazio per la quotidiana testimonianza che trasmettono giorno dopo giorno agli altri cittadini ed in particolare alle giovani generazioni». Il tradizionale spettacolo in onore di tutti i benemeriti, inserito all'interno della settimana del gemellaggio Broni - Ferrara, si terrà venerdì 28 aprile, alle ore 21, al teatro Carbonetti, con un concerto proposto dal conservatorio Frescobaldi di Ferrara. Sempre stamattina, in basilica, alle ore 10.30, la messa solenne celebrata da monsignor Giuseppe Verucchi, arcivescovo emerito di Ravenna. Alla celebrazione sarà presente una delegazione della diocesi di Modena e del comune di Zocca. (f.scab.)