Frezza a 37 anni combatte per la storia
PAVIA Il pugile di Borgo Ticino Gianluca Frezza torna a combattere e lo fa in un match importante: il campionato del mondo dei pesi superwelter della nuova sigla Gbc in programma il 1 luglio a Brandenburgo, Germania. «E' una grande opportunità - attacca l'ultimo professionista rimasto a Pavia - avrei dovuto combattere a maggio, poi la riunione è stata spostata a luglio, ma ora è ufficiale».L'avversario del trentsettenne pavese è il venticinquenne georgiano Anzor Gambgebeli, uno che ha 32 match vinti di cui 16 prima del limite, un duro dal pugno pesante., e 19 persi «A gennaio ho cambiato manager e ho scelto il tedesco Mario Pokowietz - continua Frezza - l'opportunità è arrivata quasi subito e l'ho colta al volo, anche perché io pur avendo combattuto l'ultima volta a ottobre dello scorso anno a Pavia non ho mai smesso di allenarmi, tanto che potrei anche salire sul ring domani. Sono sempre in forma, sia perché mi alleno fisicamente che con i guantoni. Vado col maestro Luciano Bernini alla palestra della Boxe Pavia di Giovanni Franchi per la tecnica e fisicamente mi preparo facendo crossfit con Matteo Piran alla crossfit Pavia». Gli sparring sono di qualità. «Una volta alla settimana combatto in allenamento - sottolinea Frezza - vado a Piacenza dall'ex nazionale albanese Drenosi, a Milano affronto il campione italiano Esposito e a Pavia c'è Davide Cali, per quello non temo di aver perso il ritmo dei match. Tra l'altro la scelta del manager tedesco è determinata anche dal fatto che là c'è molta più attività che in Italia, per cui mi aspetto di combattere molto più spesso di quanto non mi sia capitato con manager italiani».La sfida per la corona dei superwlter sarà sulla distanza delle dodici riprese. «Più i match si allungano più rendo - sorride Gianluca Frezza - io sono un maratoneta del pugilato, quando gli incontri sono di quattro o sei riprese fatico a carburare, come dimostrano i miei risultati. La Gbc? È nata diversi anni fa, Gamgebeli ha già sostenuto numerosi incontri con questa sigla, fra cui un mondiale e tre europei. Giuseppe Lauri è stato il primo italiano a vincere il mondiale pesi leggeri tre anni fa». Gianluca ha già studiato il georgiano che affronterà: «E' un longilineo, braccia lunghe con una buona scherma, cioè il tipo di avversario che preferisco. Devo accorciare la distanza, stargli addosso e non mollare di un centimetro, perché questo titolo voglio portarlo a casa». L'idea del pugile padre di due figli è vincere il mondiale, salire nel ranking europeo e poi lanciare la sfida al titolo continentale o ad un mondiale di un'altra sigla. «Ogni mach che affronto è sempre più importante - chiude Frezza - sono curioso di questa nuova esperienza, che ho grande voglia di fare. Devo ringraziare mia moglie Manuela, che si occupa anche dei miei due figli, Martina che vuol fare la ballerina e Luca che vuol fare il pugile».Maurizio Scorbati