Asp Pezzani, Da Prada lascia nel cda per meno di un mese
VOGHERAGianfranco Da Prada lascia il cda Pezzani a nemmeno un mese dalla nomina (avvenuta su proposta del sindaco Barbieri). «Mi sono dimesso per sopraggiunti impegni personali», spiega l'ex consigliere comunale socialista, ora in quota Forza Italia. Nessun legame con i problemi di bilancio dell'azienda, che ha chiuso il 2016 con una perdita di esercizio di 100mila euro, chiarisce Da Prada. Che però suggerisce una soluzione: «Basterebbe rinunciare ai costi del direttore generale e andare avanti con la Boveri (dg facente funzioni), che è bravissima». Una questione che il cda affronterà il 20 aprile: sarebbero 5 o 6 i nomi in lizza, si parla di tensioni tra Lega e Forza Italia. L'addio di Da Prada è commentato polemicamente da Roberto Gallotti, consigliere comunale Pd: «Le dimissioni? Forse si è accorto tardi che il sindaco gli ha assegnato un ruolo senza compenso. Ma dovrebbe essere lui stesso a fornire spiegazioni plausibili quanto meno per rispetto dell'amministrazione l'ha designato. Un comportamento che mette di nuovo in rilievo l'unica cosa che preme al centro-destra vogherese nella gestione di una struttura così importante per la città: massima attenzione nella distribuzione delle poltrone mentre per la gestione vera e propria massima superficialità. Basti ricordare il disavanzo di un milione, che però non turba i sonni di questi signori impegnati da giorni in una lotta feroce per l'occupazione della poltrona lasciata libera dal dg Matozzo». Intanto, don Mauro ha officiato la messa pasquale, alla presenza del presidente Pittaluga e di un folto numero di ospiti.