«Stress e turni massacranti Ora servono nuove regole»
VOGHERAMedicina, con i suoi 60 posti letto, e Chirurgia con i suoi 30 più 2 di day hospital, faticano a far fronte alla mole di lavoro in arrivo in ospedale. Al punto da produrre situazioni limite: infermieri richiamati dai riposi, o costretti a turni massacranti, pericolosi soprattutto per i pazienti. I sindacati non stanno a guardare. Patrizia Sturini, segretaria Fp Cgil Pavia, ha inviato una lettera ad Asst. Sottolinea: «Serve al più presto una organizzazione basata sulle reali necessità delle unità operative, dove il tasso dell'occupazione dei posti letto porti ad un organico adeguato. Serve una figura che si attivi nel reclutare le immediate coperture di turno mancanti, sopratutto nei fine settimana, quando i lavoratori in servizio spesso si devono attaccare al telefono per cercare la copertura del turno scoperto». «Ormai i lavoratori sono allo stremo: sanno quando inizia ma non quando finisce il loro turno, e ciò potrebbe creare ripercussioni sull'assistenza ai pazienti - prosegue Sturini -. A volte sono costretti a fermarsi 12 ore consecutive senza preavviso, o 17 com'è accaduto nei giorni scorsi. L'assurdo è che nessuno si sia preoccupato di trovare una sostituzione, violando, oltre che la normativa europea, il Dlgs 81/2015 "Tutela e Sicurezza sui luoghi di lavoro". Ed è incredibile anche il fatto che, come avviene a Medicina, che il personale ci sarebbe anche: basterebbe solo riorganizzarlo. Si sceglie, invece, una soluzione diseconomica: un quadro senza regole».Critiche vengono pure da Andrea Galeppi, della segreteria Uil Fpl Pavia. «In Chirurgia e Medicina il personale è più che mai è stremato dall'attività che svolge. Riteniamo che l'azienda debba tenere sotto controllo i livelli di stress correlato e inserire al più presto gli infermieri mancanti - sottolinea Galeppi -. In particolare, a Medicina risulta che nell'ultima settimana si sia creata una situazione dove un'infermiera, per necessità organizzative, si sia dovuta fermare per 17 ore consecutive in quanto non si è trovato un sostituto che potesse coprire il turno. Auspichiamo che il fondo per le prestazioni aggiuntive stanziato da Regione Lombardia su richiesta della Asst, dedicato al personale infermieristico e tecnico di cui discuteremo nell'incontro sindacale del 19 giugno prossimo, possa porre rimedio a queste situazioni che mettono a rischio l'utenza e i lavoratori garantendo la copertura dei turni mancanti. (d.z.)