Galbani, si tratta sul trasferimento dell'operaio

Trasformare il trasferimento del dipendente allontanato dallo stabilimento di Corteolona in una trasferta di sei mesi, con trasporto e rimborso pagato. È questa la richiesta fatta dai Si Cobas alla Galbani e alla Mpm, azienda di Bergamo che si occupa delle pulizie industriali negli stabilimenti Galbani. La settimana scorsa gli operai che garantiscono l'igienizzazione degli impianti industriali che fabbricano i formaggi che finiscono sulle tavole degli italiani avevano incrociato le braccia (nella foto lo sciopero) e minacciano uno sciopero a oltranza se non si arriverà a una soluzione.I lavoratori hanno protestato con uno sciopero per il trasferimento forzato di un lavoratore e il mancato rinnovo del contratto nazionale degli operatori delle pulizie, fermo dal 2013. Il dipendente, ha spiegato Marco Villani del Si Cobas, è stato trasferito per una contestazione disciplinare senza che sia stato possibile difenderlo. Il dipendente iscritto al Si Cobas era stato accusato di essersi addormentato in bagno secondo quanto afferma Marco Villani, responsabile del sindacato. « Il fatto non è stato dimostrato - aggiunge - e per allontanarlo è stato usato un espediente: una lettera del committente che gli vieta l'ingresso nel luogo di lavoro». Un precedente grave per il sindacato, mentre per la Galbani la vicenda è «stata gestita in maniera corretta salvaguardando tutti i diritti del lavoratore» . Il lavoratore è stato trasferito al polo di Certosa-Giussago. In questi giorni dovrebbe arrivare la risposta dell'azienda sulle richieste del sindacato.