«Sicurezza a rischio nel cantiere»
di Roberto LodigianiwVOGHERAAbbandonato da anni, facilmente accessibile a chiunque, bambini compresi, e pieno di insidie. Il problema del cantiere-fantasma di via Mollino, nella zona sud di Voghera, torna d'attualità dopo le proteste dei residenti e le segnalazioni della polizia locale. Una situazione di degrado e pericolosità conosciuta da tempo, ma che il Comune sembra deciso a risolvere una volta per tutte: l'ordinanza firmata dal dirigente capo dell'ufficio tecnico, Massimiliano Carrapa, impone l'immediata messa in sicurezza dell'area. Il provvedimento è stato notificato ai commissari liquidatori delle due società cooperative che avevano promosso l'iniziativa edilizia mai completata (Il Mirto e Antico Gelso): si tratta di Alberto Malavasi, commercialista con studio professionale a Concordia sulla Secchia (Modena) e dell'avvocato romano Rosangela Pisano.Il sopralluogo dei vigili urbani ha riscontrato «pericolo per l'incolumità pubblica dovuto all'abbandono in cui versa l'area, con recinzione rotta e presenza di materiale da demolizione e rifiuti ingombranti», oltre a «scritte sui muri degli edifici abbandonati segno di frequentazioni all'interno dell'area». L'ultimatum dell'urbanistica comunale ordina il ripristino della recinzione, ora rotta in più punti, la rimozione e lo smaltimento delle macerie, insieme a «un costante controllo delle condizioni del cantiere, con particolare riferimento al mantenimento della recinzione». L'emergenza è così sentita che a Palazzo Gounela sono pronti a un intervento diretto, qualora l'ordinanza non sortisca alcun effetto: «Dobbiamo seguire la procedura - spiega l'assessore all'ambiente, Alida Battistella - ma la priorità è la sicurezza, e il Comune farà in modo che venga comunque garantita». Il palazzone di via Mollino è una sorta di scheletro in cemento armato, cominciato ma rimasto tale dopo i guai delle due imprese impegnate nell'operazione. Un monumento alle intenzioni, zeppo di rischi.©RIPRODUZIONE RISERVATA