«Addio Massimo, ci ritroveremo»

ROSASCOA Rosasco ieri è stato il giorno del dolore, per il funerale di Massimo Ardizzone, 46 anni. Un dolore composto, sobrio; un paese che si è stretto attorno a un figlio di questa terra ucciso in una maniera che nessuna nella piccola comunità all'angolo tra Lomellina e Piemonte riesce a spiegarsi. Durante la cerimonia funebre, nessun riferimento esplicito all'incidente, al pirata della strada che ha tolto la vita a Massimo, ben voluto da tutti in paese. Era tornato da qualche tempo nel paese natale, da cui era partito giovane. A Rosasco aveva costruito una vita con il suo compagno, Paulo Moreira. Un idillio spezzato in una tragica serata di primavera proprio davanti a casa. Rosasco ieri mattina era in silenzio, attonita di fronte ad un fatto così grave che in questa tranquilla comunità nessuno immaginava potesse nemmeno accadere. Don Enea Cassinari, il parroco, ha parlato proprio di questo durante la sua omelia. Del senso di comunità, di unione e di amore che c'era e ci sarà sempre per Massimo Ardizzone, portato via troppo presto da una tragedia a cui nessuno riusciva a dare un senso ieri mattina: «Potrebbe sembrare che Dio non c'è in questi momenti, ma dobbiamo credere nella sua esistenza - ha detto il parroco di Rosasco - Ora siamo qui a piangere Massimo, il suo corpo, ma lo ritroveremo nella vita eterna che ci aspetta dopo quella terrena». Del pirata nessun accenno nell'omelia, nessun invito a presentarsi alle autorità cosa che tutti invocano a voce alta in paese. «Massimo ci mancherà e mancherà ai suoi cari, una grande famiglia, e ai suoi affetti più vicini - ha detto il parroco - Ora dobbiamo stare tutti uniti in questo momento di dolore». In chiesa e fuori volti scuri, distrutti dal dolore. Il compagno Paulo Moreira, con cui Massimo era unito civilmente dal 2014 con rito celebrato dal Comune di Milano, ha portato in chiesa anche il cagnolino della coppia. Era con Massimo al momento dell'incidente. Tutti gli abbracci ed i conforti erano per Paulo e per la famiglia di Massimo: la mamma Zairia, la nonna Felicina, le sorelle Lucia, Patrizia, Anna, Tiziana ed il fratello Angelo. Molti piangevano quando la bara ha lasciato la chiesa di Rosasco. E' stato l'ultimo saluto a Massimo Ardizzone, la cui salma è stata poi cremata.Sandro Barberis