Tortona, i play off inizieranno in casa

SANREMO Fine settimana più dolce che amaro per il plotone di piloti pavesi in trasferta al Rally di Sanremo, seconda prova del campionato italiano rally e del campionato italiano rally storici. Sulla riviera dei fiori le premesse erano ottime, con ben sei equipaggi al via suddivisi tra rally moderno (Riccardo Canzian-Matteo Nobili su Reanult Clio R3 e Andrea Mazzocchi-Silvia Gallotti su Peugeot 208 vti), rally Leggenda (Danny Crevani-Fabio Cadore su Peugeot 208 vti) e rally storico (Claudio Covini-Andrea Brega su Lancia Rally 037, Matteo Musti-Claudia Musti su Porsche 911 SC e Daiele Ruggeri-Martina Marzi su Fiat 127 Sport): le maggiori soddisfazioni sono arrivate dalle moderne, con Mazzocchi-Gallotti e Canzian-Nobili classificatisi entrami ampiamente nella "top twenty". Ottima la gara di Mazzocchi-Gallotti che, partiti con la dovuta accortezza ma con un buon 21° tempo nella prima speciale, si sono resi protagonisti di una gara in crescendo conclusasi con la conquista di un eccezionale 12° posto assoluto e 3° di categoria, peraltro dopo aver a lungo stazionato a ridosso dei primi. 16° posto assoluto e secondo di categoria, invece, per "l'enfant prodige" Riccardo Canzian, che con il fido Matteo Nobili alle note ha dato spettacolo sulle stradine liguri. Ottima, come al solito la loro prestazione, con exploit straordinari tra cui il settimo tempo assoluto nella quinta speciale, la più lunga (33 chilometri) e forse anche la più congeniale ai pavesi (in considerazione dell'altrettanto strepitoso decimo tempo assoluto di Mazzocchi-Gallotti). La gara dei due alfieri della Scuderia Piloti Oltrepo è stata arrembante ma regolare e sembrava destinata a concludersi nel migliore dei modi: sull'ultima prova resa insidiosa dal sopraggiungere della pioggia, tuttavia, con l'ottavo posto assoluto e la vittoria di categoria ad un passo, l'imprevisto si è materializzato sotto forma di un'uscita di strada che è costata ai due pavesi ben quattro minuti e otto posizioni in classifica generale. Nessun problema per Crevani-Cadore nel Leggenda, evento a sé stante e fuori campionato: gara regolare e concreta, conclusa con un buon 20°posto assoluto. Infine, nel rally storico, valido sia per il Campionato Italiano che per il più morigerato Trofeo Rally Zona (quest'ultimo disputato solo sulle ultime sette delle tredici prove totali) la prova migliore è stata quella di Daniele Ruggeri e Martina Marzi, che con la piccola ma effervescente Fiat 127 Sport hanno conquistato l'11esima piazza assoluta del Rally Zona, unitamente al quarto posto di raggruppamento ed al secondo di classe. Sfortunatissimo Matteo Musti, , al via con la sorella Claudia alle note, che il San Remo lo aveva vinto nel 2015: i due, infatti, hanno dovuto arrendersi subito, traditi dalla loro Porsche 911 SC una manciata di chilometri dopo il via della prima prova. Costretti, invece, a rinunciare alla gara all'ultimo momento Covini-Brega.Alberto AntoniazziTORTONAOra è matematica, il risultato più eclatante è arrivato: l'Orsi Tortona potrà disputare i play off con il fattore campo a favore, essendo con tre giornate di anticipo matematicamente tra le prime quattro. Dopo la vittoria nell'anticipo di giovedì sera con la Novipiù a Casale Monferrato, i tortonesi non hanno avuto nemmeno bisogno di attendere gli esiti dagli altri campi per conoscere la collocazione definitiva nella parte principale della griglia. Un risultato ancora più eclatante perchè conferma la crescita costante del consolidamento della società bianconera ai massimi livelli in tre anni in cui l'allenatore è Demis Cavina e in cui la squadra è stata sempre rivoluzionata a fine anno. Prima stagione piazzamento tranquillo a metà classifica, lo scorso anno play off, quest'anno play off dalla porta principale. E il piazzamento è ancora più eclatante se si considera che non era né preventivato né ambito a inizio stagione, iniziata con l'abbandono dello sponsor principale e il rischio di un ridimensionamento affidandosi a tanti esordienti in A2. «Non ci interessa il piazzamento e non facciamo calcoli, anzi la nostra forza in tutti questi anni è stata sempre il vivere alla giornata, pensando partita per partita - commenta coach Cavina -. Non mi tirate a commentare la classifica né a elencare prospettive. Dico solo che gli obiettivi che ci eravamo posti sono stati raggiunti ampiamente, cioè la salvezza e poi, in corso d'opera, i play off. Troppo poco è stato finora evidenziato lo straordinario lavoro che hanno fatto questi ragazzi, molti dei quali non avevano mai disputato questa categoria. Sono cresciuti enormemente, hanno un grande spirito di gruppo e soprattutto una grande concentrazione dal martedì al sabato, che è poi il momento in cui costruiamo i risultati in partita. Dopo alcune vittorie eclatanti sarebbe stato anche lecito percepire un minimo di appagamento e invece non è avvenuto, c'è sempre fame e concentrazione». Il coach ha ottenuto inoltre un altro riconoscimento personale, essendo stato individuato come allenatore del mese per la categoria, nella seconda mensilità consecutiva, segno di un lavoro costante e non di un exploit temporaneo.«Rinnovo il ringraziamento a chiunque ha contribuito a questi risultati: lo staff, i giocatori, la società e tutto l'ambiente Derthona che ci ha sempre sostenuto e spinto a fare il meglio. La testa di giocatori e società rimane indirizzata verso il futuro, al prossimo allenamento ed alla prossima partita, per continuare il nostro cammino senza voltarci indietro e con la fame di chi non vuole smettere di migliorare». La partita contro Casale, che ha consolidato il secondo posto in classifica, è stata un'altra prova matura della squadra: «40 minuti di presenza vera, anche qualcuno ha sofferto po' la fisicità degli avversari, non è stata una gara per esteti, ma la forza dei nervi, l'energia, la velocità ci hanno permesso di costruire una grande difesa per poi colpire in attacco, anche senza grandi risultati al tiro da fuori e anche con qualche palla persa di troppo. Va anche detto che contro una formazione fisica sarebbe stato inutile fare a botte in area e abbiamo sfruttato bene movimenti e tagli, contro un avversario di tale livello è una vittoria che ci fa onore».Stefano Brocchetti