Paraguay, la protesta ora si placa

ASUNCIONLa capitale paraguayana si è svegliata ieri in uno strano clima di calma e tensione allo stesso tempo, dopo i violenti incidenti scoppiati l'altra notte, quando un gruppo di manifestanti ha invaso la sede del Parlamento, appiccando un incendio ed un militante dell'opposizione è morto durante un'incursione della polizia in una sede del suo partito.Colonne di fumo si alzavano ancora ieri mattina dalla sede del Parlamento, mentre il centro di Asuncion era sorvegliato da numerose unità delle forze di sicurezza in tenuta antisommossa.La protesta è scoppiata dopo che si è diffusa la notizia che 25 senatori pro governativi e dell'opposizione hanno tenuto una «sessione parallela» della Camera alta - fuori dall'emiciclo, e a porte chiuse - nella quale hanno approvato all'unanimità una riforma costituzionale che permette la rielezione del capo dello Stato, dopo aver modificato il regolamento, che prevedeva una maggioranza di almeno 30 voti per poterla portare a termine. Questa riforma è nata a sua volta da un accordo politico, mai riconosciuto pubblicamente, fra l'attuale presidente Horacio Cartes (centrodestra) e il suo predecessore Fernando Lugo (centrosinistra), che grazie ad essa potrebbero presentarsi ambedue come candidati alle elezioni del 2018. Dopo la protesta innescata dalla forzatura del venerdì, però, la riforma - che si pensava dovesse essere votata in via definitiva sabato nella Camera dei Deputati - sembra essere rimasta congelata, e tanto Cartes come Lugo si sono rifiutati di parlare della questione, limitandosi a condannare la violenza dei manifestanti e esprimere il loro cordoglio per la morte del militante morto durante la notte. Tutta l'attenzione è infatti posta oggi sulla morte di Rodrigo Quintana, un militante 28enne del Partito Liberale Radicale Autentico (Plra), ucciso dalla polizia durante una violenta irruzione in un locale del suo gruppo politico. Il ministro degli Interni, Tadeo Rojas, ha rimesso il suo incarico nelle mani del presidente Cartes, dopo che la procura ha diffuso un video nel quale si vede come la polizia ha ucciso Quintana a sangue freddo. Nelle immagini si vede chiaramente come un gruppo di poliziotti irrompe nella sede sparando sulle persone che si trovano all'interno e uccidendo Quintana con uno sparo alla testa. Le dimissioni però probabilmente non basteranno a calmare gli animi.