Ruben Rebolini, il ritorno in Oltrepo

VOGHERADomani Ruben Rebolini sentirà aria di casa nella sfida del Parisi tra OltrepoVoghera e Casale. Alla sua seconda stagione con la maglia dei nerostellati, il centrocampista originario di Cecima, paese che si staglia sulle colline dell'Oltrepo, è un esempio di come la forza di volontà possa riportarti in alto dopo varie traversie. La carriera del ragazzo oltrepadano sembrava orientata sui grandi palcoscenici del pallone dopo il debutto in C2 con la Valenzana e una stagione da titolare con la Novese in D a 20 anni. Poi c'è stata la pessima esperienza nel Santhià, sempre in D, con la società che navigava in cattive acque e la necessità di ripartire dal basso. Ruben ha avuto l'umiltà di accettare la corte del Varzi, in Prima Categoria, vincendo il campionato da protagonista e da li' l'ascensore del suo viaggio calcistico è tornato a salire: « L'annata di Varzi la ricorderò sempre con grande piacere. Ho giocato con mio fratello e gli amici di infanzia e mi sono calato nella parte al 110%. Avevo pensato anche di smettere con il calcio e avevo già iniziato a lavorare con i miei genitori, quella stagione con il Varzi mi ha permesso di rilanciarmi». L'ottima annata trascorsa a Varzi ha attirato le attenzioni del Casale, che ha deciso di ingaggiare il centrocampista di Cecima per un campionato di primo piano in Eccellenza: «Sarò sempre grato al Casale, che l'anno scorso ha puntato su di me, anche se arrivavo dalla Prima Categoria e mi conoscevano in pochi. Mister Ezio Rossi e la società mi hanno dato fiducia e dopo aver vinto l'Eccellenza, mi hanno confermato anche in D, dove sto giocando con grande continuità. Qui ho trovato una società seria e un ambiente in cui si respira calcio. Casale è una piazza storica, dove c'è una grande passione per la squadra. Mi trovo molto bene anche con i compagni».La soddisfazione del 23enne centrocampista è di aver dimostrato, in primis a se stesso, di poter ben figurare in D: «Sono contento di quello che sto facendo. Ero convinto di poterci stare benissimo in D e volevo dimostrarlo con i fatti, sul campo. Certamente non mi accontento, ho ancora grandi aspettative dentro di me e tanti sogni da realizzare, sono ambizioso e mi piacerebbe fare qualcosa in più nel calcio».I due anni di scuola accanto ad un maestro come Ezio Rossi lo hanno aiutato nella maturazione: «Mi sento più sicuro e convinto delle mie qualità. Il mister ha vissuto il calcio ai massimi livelli, e da uno come lui c'è solo da imparare. Cerco di ascoltare ogni consiglio che mi dà e di metterlo in pratica». Il Casale (38 punti) è praticamente salvo e Ruben ha svolto un ruolo di primo piano nel cammino dei nerostellati: «Siamo in linea con le aspettative iniziali della società e io penso di aver fatto un buon campionato. Forse speravo di fare qualche gol in più, dopo la rete che ho segnato al Chieri su punizione alla prima giornata, ma diciamo che in campo mi rendo utile in altri modi, aldilà del gol».Alessandro Quaglini