Sciopero delle mense scolastiche, oggi solo pasti freddi

PAVIA Ogni giorno misurano la temperatura dei pasti che arrivano nelle scuole e nei centri disabili di Pavia, impiattano e servono il pranzo a bimbi e disabili. Oggi sciopereranno perché dal 2012 aspettano il rinnovo del contratto di lavoro e la proposta fatta dalle associazioni datoriali non possono accettarla: «Vogliono toglierci tutti i diritti - spiega Antonella Sirianni, delegata della Cgil e addetta alla distribuzione dei pasti in un centro disabili della città - lavoriamo poche ore la settimana per poche centinaia di euro, da maggio a settembre restiamo assunte a zero ore, zero stipendio e zero contributi, senza nemmeno la disoccupazione»Sono circa 100 le dispensatrici dei pasti solo a Pavia, 9 su 10 oggi incroceranno le braccia insieme alle colleghe di tutta Italia. Sono donne tra i 40 e i 50 anni che lavorano 3 ore al giorno per 500 euro al mese.I bambini, comunque, non resteranno a stomaco vuoto. La Pellegrini, la ditta di ristorazione che ha vinto l'appalto per la ristorazione scolastica fino al 2021, per contratto deve garantire comunque il servizio e lo farà con i cestini del pranzo e un pasto freddo sia a scuola che nei centri disabili. Sciopereranno anche gli addetti della ristorazione commerciale (Autogrill e McDonald's), delle ditte di pulizie e multiservizi che garantiscono la pulizia di uffici pubblici e privati, ospedali, case di riposo. Lo sciopero è nazionale, organizzato dalle categorie Commercio e Trasporti di Cgil, Cisl e Uil. Il rinnovo del contratto è fermo dal 2012, la trattativa si è arenata perchè le associazioni datoriali hanno proposto tra le altre cose l'eliminazione della clausola del reintegro che salvaguarda i lavoratori nel passaggio da un appalto all'altro, e la perdita della malattia pagata (si pagherebbero solo le prime due malattie dell'anno, sei giorni in tutto).