Lacci-trappola nei boschi pericolo nel tortonese
SAREZZANODiversi lacci a strozzo, usati dai bracconieri, sono stati rinvenuti in un piccolo bosco e recuperati da una guardia dell'Atc Al 3 di Tortona, nella frazione Fornace di Sarezzano, vicino ad una vigna ed a diversi terreni agricoli. La segnalazione è stata fatta da un agricoltore della zona che ha trovato il suo cane intrappolato fra i cavi d'acciaio che guaiva disperato. Dopo averlo liberato, l'uomo ha contattato la guardia dell'Atc che subito si è recata sul posto. Oltre alla trappola individuata dall'agricoltore, sono stati trovati altri cinque lacci, usati sia per imprigionare caprioli (più piccoli ma alti) che cinghiali (grossi e resistenti per evitare che l'animale riesca a scappare) oltre a del catrame liquido sparso sul terreno, utilizzato per paralizzare le zampe gli animali. Poco più in là, sempre all'interno della fitta vegetazione, sono state trovate delle zollette di sale, cibo che attrae i caprioli. La morte provocata da queste trappole è lenta e dolorosa; gli animali restano bloccati e non riescono più a liberarsi, morendo di conseguenza per soffocamento. La Guardia, dopo aver controllato tutta la zona e rimosso tutto ciò che potrebbe far del male a selvaggina, volpi e cani che passeggiano nella zona, ha subito avvisato la vigilanza faunistica della Provincia di Alessandria che ha proceduto nella denuncia a carico di ignoti in Procura. «E' un reato penale - spiega la guardia dell'Atc Al 3 Tortona, intervenuta nella frazione - Questi lacci sono posizionati in punti dove gli animali sono obbligati a passare, a causa della presenza di una folta vegetazione. Non pensiamo che i colpevoli siano cacciatori del territorio, anche perché la carne di queste prede è immangiabile visto che le ferite procurano anche febbre nell'animale. Si tratta di bracconieri, persone che non rispettano gli animali e le persone stesse che potrebbero rimanere ferite. E' necessario che si segnali subito la presenza di queste trappole e si controlli il terreno dove si va a passeggiare con i propri cani». Un grosso impegno nel territorio tortonese quello delle guardie Atc Al 3, presenti costantemente per contrastare il bracconaggio, gestire e regolamentare la caccia, prevenire, accertare i danni provocati dalla fauna selvatica. I lacci a strozzo dei bracconieri si stanno diffondendo anche nelle zone collinari non lontane da Tortona e rappresentano un rischio concreto in questo periodo di passeggiate primaverili. Le trappole fuorilegge per bracconaggio stanno diventando un pericolo.Paola Dellagiovanna