Marzano, serata sui fanghi

MARZANO"Torre Vive", l'associazione per la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio, con sede a Torre d'Arese, organizza per le ore 21 di venerdì 31 marzo, presso il centro polivalente di Marzano, una serata sul tema dei fanghi in agricoltura. I fanghi di depurazione trattati vengono infatti utilizzati come concime nei campi della provincia di Pavia. «Noi di "Torre Vive"- recita un comunicato del sodalizio- abbiamo pensato che come associazione per la tutela dell'ambiente e del territorio, era nostro dovere organizzare una serata per informare i cittadini, ponendo l'argomento alla loro attenzione, coinvolgendo anche gli amministratori comunali dei paesi limitrofi e gli agricoltori. Lo scopo è anche quello di aiutare le amministrazioni comunali a capire come poter procedere dal punto di vista normativo e capire la attuali direttive vigenti in materia». Presenzieranno alla serata il sindaco di Inverno e Monteleone, Enrico Vignati ed Daniele Scevola, infettivologo del Policlinico S. Matteo di Pavia che illustrerà ai presenti i propri studi sui pericoli ambientali e per la salute, derivanti dall'uso di queste sostanze di scarto dei depuratori civili ed industriali per concimare i campi. CASARILEIn fondo a questo 2017, Casarile spenderà 497.050 euro per coprire i costi dei cinque servizi a domanda individuale assicurati alla comunità locale dal Comune: mensa, centro estivo, pre e post scuola per i ragazzi del paese, uso delle palestre e pasti a domicilio per gli anziani. La somma che il Comune riuscirà a recuperare dall'utenza è pari a 308.275 euro, ovvero il 62% del costo totale dei servizi. Dei cinque servizi in questione, il più oneroso è di gran lunga la mensa scolastica che assorbirà quest'anno 317.900 euro di cui 220.000 derivanti in sostanza dai buoni pasto a carico delle famiglie (69,2%). C'è poi il centro estivo con una spesa di 71.000 euro con i partecipanti che contribuiranno per 47.275 euro e quindi per i 2/3 mentre, tornando alla scuola, l'assistenza pre e post lezioni comporterà uscite per 18.700 euro ed introiti per 13.000 euro (69,5%). Nei restanti due servizi sarà più cospicuo il contributo economico comunale: per l'utilizzo delle palestre si spenderanno 59.450 euro ma ne torneranno in cassa solo 18.000 (30,2%) mentre per gli altri servizi mensa allestiti, ad esempio il pasto a domicilio per gli anziani richiedenti, l'amministrazione impegnerà 30.000 euro in totale riportandone nelle casse solo 10.000 (33,3%).