I servizi a domicilio messi all'asta aiutano l'Uganda
MEDE I ragazzi del gruppo missionario Ad Gentes (nella foto) hanno messo all'asta diversi servizi: dalla baby sitter alla cena a domicilio, fino all'acquisto e alla consegna di generi alimentari. Il ricavato (circa 500 euro) sarà utilizzato per il viaggio in Uganda dei volontari Luca Brigada, Sara Rabaioli e Rebecca Sunseri. L'idea ha preso piede con il banchetto sul sagrato della chiesa parrocchiale. «Non ci eravamo mai messi in gioco - spiegano i ragazzi del gruppo - ma, visto che adesso anche la gente di Mede ha capito come funziona, riproporremo l'iniziativa prima dell'estate, magari con altri servizi».Fra le persone coinvolte nell'iniziativa di Ad Gentes ci sono studenti universitari che danno ripetizioni ai bambini, ma anche privati che hanno messo a disposizione la loro professionalità. «Per esempio - proseguono - una fisioterapista ha offerto tre massaggi cervicali, mentre una nostra amica titolare di un'impresa di pulizie ha offerto di pulire i bidoni condominiali». Non ci sono compensi perché il ricavato sarà destinato al viaggio dei tre ragazzi, che in estate partiranno con l'organizzazione non governativa Africa Mission-Cooperazione e sviluppo per tre settimane di servizio tra la capitale dell'Uganda, Kampala, e la regione del Karamoja. Ogni anno al progetto "Vieni e vedi" partecipa una ventina di giovani di tutta Italia, che prima di partire sono obbligati a fare formazione. Fra l'altro, nella regione ugandese del Karamoja si trova Matany, centro in cui da anni opera il medico medese Pierluigi Rossanigo. L'ospedale "San Kizito" è stato realizzato dai missionari Comboniani circa 40 anni fa: appartiene alla diocesi di Moroto, capoluogo dell'ex distretto centrale della provincia di Karamoja. Umberto De Agostino