Senza Titolo

Con una mossa rara, Hamas ha deciso di chiudere ieri - e fino a nuovo ordine - il valico di confine con Israele. Motivo dichiarato è l'uccisione venerdì sera di uno dei suoi più alti comandanti militari, Mazan Fukha (38 anni), freddato da un commando con quattro colpi di arma alla testa davanti casa sua a Tel al Hawa nella parte sud di Gaza city. Una morte di cui Hamas ha accusato Israele - che non ha confermato - e che potrebbe far schizzare la tensione con lo stato ebraico a un livello pericoloso. «Questo assassinio ha la chiara firma del Mossad», ha accusato l'esponente di Hamas, Ismail Jaber e durante i funerali di sabato in migliaia hanno manifestato al grido di «vendetta, vendetta». Anche il padre di Fukha - citato dai media - ha detto di ritenere responsabile lo stato ebraico. Per tema di possibili rappresaglie, l'esercito israeliano attorno alla Striscia - secondo i media - è stato posto in alto allarme. Alla chiusura del valico - che si trova a poca distanza da quello israeliano di Erez - è seguita quella con Rafah, peraltro già bloccata dall'Egitto, e dall'ordine ai pescatori della Striscia di far ritorno in porto.