Giornate del Fai boom di visitatori per il Castiglioni

PAVIAIeri anche a Pavia la prima delle due "Le giornate Fai di primavera": la città ha risposto positivamente e con grande affluenza. Il Fai ha organizzato (oggi la seconda giornata) l'apertura straordinaria di luoghi che generalmente non sono fruibili al pubblico. I visitatori sono stati guidati coma ciceroni dagli studenti dei licei della città. Fra i grandi edifici di Pavia spicca il palazzo Castiglioni Brugnatelli (costruito nel 1426) che sin dall'apertura del mattino ha accolto una folla di turisti pronti a scoprire le sue bellezze: «Siamo felicissimi di aver recuperato e di poter mostrare al pubblico il palazzo Castiglioni - ha detto Emanuele Vicini, responsabile cultura della delegazione Fai - Le giornate Fai di primavera sono un'iniziativa storica dell'associazione, infatti sono più di 25 anni che vengono organizzate. Innanzitutto si dà la possibilità di vedere luoghi difficilmente aperti, coniugando la partecipazione degli studenti che diventano dei veri e propri ciceroni». I ragazzi «quindi studiano preparando le visite e, a piccoli gruppi, prendono i turisti e li portano a visitare il luogo. Ieri è stata la volta degli allievi del liceo scientifico Copernico, mentre oggi toccherà agli studenti liceo artistico Volta e all'istituto tecnico Bordoni. «Un segnale forte per la città di Pavia che ha intenzione di prendersi cura della propria storia e delle proprie tradizioni, per considerare la complessità, l'ampiezza e la ricchezza ancora in parte nascosta o bisognosa di valorizzazione». Nello specifico, dice ancora il responsabile del Fai pavese, «parliamo soprattutto del palazzo Castiglioni Brugnatelli che ha un grande valore storico e culturale e necessita di continui interventi conservativi. Sono anche queste giornate organizzate dal Fai che diventano lo strumento per riportare l'attenzione su questi edifici». Inoltre, «è un segnale positivo per la città perché prima di tutto coinvolge gli studenti. Sono gli adulti del futuro che si occuperanno di tutto questo. Portare tanta gente a visitare i nostri luoghi storici è una soddisfazione e un dovere. Infine, ci rendiamo conto di come la nostra attenzione sia importante per capire e valorizzare la storia» ha concluso Vicini. La storia spiegata dai ragazzi e gli edifici visitati dai per ridare vita a luoghi che potrebbero essere dimenticati e abbandonati: «È questo l'obiettivo del Fai di Pavia, che regala ai suoi abitanti una boccata d'aria fresca di cultura».Caterina Caparello