Santa Clara, il Tar fa partire il cantiere

di Maria FiorewPAVIAIl cantiere dell'ex convento di Santa Clara, dove troverà spazio anche la biblioteca Bonetta, può partire. Il Tar ha deciso di respingere la richiesta di sospensiva dei lavori, avanzata dalla società Damiani costruzioni, esclusa dalla gara di appalto che è stata invece assegnata, per 1,4 milioni di euro, alla società Co.Ge. di Parma (che se l'era aggiudicata con un ribasso record del 40 per cento). Il tribunale amministrativo ha fissato un'udienza per il 7 giugno per discutere la questione nel merito. Il mancato annullamento della delibera, che di fatto sancisce la correttezza dell'operato del Comune di Pavia, in ogni caso mette al riparo i finanziamenti concessi, per il restauro della struttura, dalla Fondazione Cariplo nell'ambito dei cosiddetti Emblematici maggiori. Il caso è quello dell'appalto per il lotto 2, relativo al completamento dei lavori nell'ex convento di via Calchi, dove sarà realizzato un polo culturale, commerciale e terziario, restaurata la chiesa che si trova a sud ovest dell'ex convento e le facciate del chiostro interno (con i fondi Cariplo saranno acquistate le scaffalature per la biblioteca). La gara era stata bandita dal settore Lavori pubblici del Comune e la Co.Ge se l'era aggiudicata con un'offerta molto più bassa rispetto al valore stimato per i lavori. I funzionari del Comune, proprio per l'eccessivo ribasso, hanno dovuto verificare la congruità dell'offerta, come previsto dal codice degli appalti. Ed è risultato tutto in regola, nel senso che la ditta si è mostrata effettivamente in grado di compiere l'intervento per quella cifra. L'esito dele verifiche non aveva convinto invece i legali della società Damiani, l'altra partecipante alla gara, che avevano quindi presentato ricorso al Tar, chiedendo l'annullamento della determina di assegnazione dell'appalto alla società Co.Ge di Parma e l'annullamento di alcuni verbali relativi alla procedura. Il Tar, con l'ordinanza del 23 marzo, ha respinto la sospensiva, rinviando la discussione, ritenendo che «il Comune abbia correttamente applicato le disposizioni contenute nel disciplinare di gara». Il 7 giugno si entra nel merito.