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LONDRA Khalid Masood, il 52enne britannico responsabile dell'attaentato di Londra, era originario di Birmingham, la grande città dell'Inghilterra considerata un centro del terrorismo islamico nel Regno, con al suo interno zone "oscure" dove l'integrazione fra comunità diverse appare difficile se non impossibile. Da lì, dal quartiere di Quayside, è partito l'insegnante di inglese appassionato di body building per colpire al cuore la capitale, simbolo invece del multiculturalismo, e unica metropoli in Europa guidata da un sindaco musulmano, Sadiq Khan. Di Masood si sa che è nato nel Kent il 25 dicembre del 1964, e si è poi trasferito nelle West Midlands, la contea che comprende Birmingham. Aveva legami con l'estremismo islamico e per questo era finito nel "radar" dell'MI5, ma non nell'elenco dei tremila potenziali terroristi tenuti sotto controllo dai servizi di controspionaggio. È lungo il suo elenco di precedenti penali: era stato condannato per possesso di armi, lesioni aggravate e disturbo della quiete pubblica ma mai per terrorismo. La prima condanna risale al 1983, per danni, l'ultima è del 2003, per il possesso di un coltello. Un piccolo criminale, quindi, che a un certo punto ha fatto un salto di qualità. Avrebbe agito in solitario, forse con il sostegno di alcuni fiancheggiatori che potrebbero fare riferimento sempre all'ambiente estremista di Birmingham. Per i vicini era «il vampiro»: un tipo strano, che usciva di notte e solitamente era vestito di nero.La seconda città d'Inghilterra per popolazione e centro delle Midlands è considerata il cuore nero della minaccia del terrorismo islamico nel Paese. Lo ha confermato di recente un rapporto condotto dalla polizia locale su ordine del capo dell'antiterrorismo, Mark Rowley, che ha preso in esame vari reati, fra cui i 269 attentati e attacchi censiti perpetrati da cittadini del Regno (nel Paese o all'estero) dal 1998 in avanti. Un decimo di tutti i presunti jihadisti britannici è originario di appena «5 quartieri di Birmingham», nella cui area metropolitana vivono oltre 234.000 musulmani: più del totale di Yorkshire, Grande Manchester e Lancashire messi insieme. Il numero di crimini riconducibili a costoro è più che raddoppiato nei soli ultimi 5 anni. La polizia osserva inoltre che non si tratta solo di "lupi solitari". Al contrario, nove decimi degli attentatori avrebbero un qualche legame con gruppi organizzati quale l'Isis o altri.