Senza Titolo
di Nicola Artoni Sorpassi, derapate e sfide all'ultima curva non sono elementi propri soltanto della MotoGp, ma anche delle altre classi del Motomondiale. Il 2017 si preannuncia come un'annata davvero spettacolare anche nella classe di mezzo, con una nutrita pattuglia di italiani che cercherà di interrompere un'egemonia straniera che, fin dal 2010, ha visto trionfare soltanto quattro piloti spagnoli (Toni Elias, Marc Marquez, Pol Espargarò, Esteve Rabat), un francese (Johann Zarco) e un tedesco (Stefan Bradl).I favoriti. Partiamo dal campione in carica, Johann Zarco, che dopo i titoli 2015 e 2016 ha deciso di salutare la compagnia e di tentare il salto in MotoGp. Il suo trono dunque resta vacante, chi potrà raccoglierne l'eredità? Tra i favoriti troviamo lo svizzero Thomas Luthi, secondo lo scorso anno con quattro vittorie e altri due podi. Ma attenzione anche al talento di Alex Marquez, fratellino d'arte, iridato in Moto3 nel 2014 ma reduce da un 2016 avaro di gioie. Nei primi test ha chiuso in vetta in due sessioni su tre, mostrando un gran feeling con la sua Kalex. Un altro che sta andando molto forte è il giapponese Takaaki Nakagami, che ha chiuso in vetta l'ultima sessione di test a Jerez e che è reduce dal sesto posto dello scorso anno. Per lui lo scorso anno la prima vittoria in Moto2, oltre ad altri tre podi. Gli italiani. Veniamo ora alle nostre speranze. In questo 2017 due saranno i portacolori italiani sotto i riflettori. Il primo è senza dubbio Franco Morbidelli, reduce dal quarto posto del 2016, in una stagione però in cui la vittoria non è mai arrivata, nonostante quattro secondi e quattro terzi posti. Se saprà essere costante, per il classe '94 la vetta è possibile, anche alla luce degli ottimi piazzamenti nei test di Jerez. Occhi puntati anche su Lorenzo Baldassarri, che a differenza del connazionale l'anno scorso ha centrato la prima vittoria in Moto2, ma è salito sul podio soltanto un'altra volta. Occhio alla tenuta fisica però: un'infiammazione al tendine del braccio sinistro gli ha fatto saltare per intero i primi test. L'unico altro italiano sul podio lo scorso anno è stato Simone Corsi, terzo in Qatar e secondo in Francia. Il classe '87 può puntare al massimo a qualche risultato di prestigio, così come Mattia Pasini, mai sul podio in sette stagioni di Moto2. Difficile vedere tra i primi Luca Marini, fratello di Valentino Rossi, che fatica sull'asciutto, mentre sul bagnato può valere la top five. C'è curiosità per Francesco Pecco Bagnaia, che dopo un buon 2016 in Moto3, con due vittorie e quattro podi, tenta il salto nella classe di mezzo. Esordienti anche Stefano Manzi, Andrea Locatelli e Axel Bassani, chiamati a stupire. Gli outsider. Fari puntati sul campione Moto3 Brad Binder, che nei primi test però non ha incantato e potrebbe faticare un po'. Occhio a Fabio Quartararo, il francesino classe '99 che ha chiuso secondo nell'ultima sessione di test a Jerez. Lo scorso anno in Moto3 ha sfiorato più volte il podio, questo potrebbe essere l'anno dell'exploit. Due vittorie in Moto3 nel 2016 per Jorge Navarro, tanta sfortuna in Moto2 invece per Miguel Oliveira, due piloti in cerca di rilancio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA