Ex Wierer, 24 lavoratori in agitazione per il contratto

CASTELNOVETTO Rapporti tesi tra i lavoratori e i dirigenti della Monier di Castelnovetto, fabbrica che fa parte del gruppo Brass Monier Building. Nell'azienda, che in zona tutti conoscono con il vecchio nome di Wierer, si producono tegole. Durante l'assemblea sindacale di ieri è emersa apprensione anche per i 24 dipendenti della fabbrica lomellina. Lo scontro nasce dopo l'acquisizione del gruppo da parte dell'americana Standard Industries: con la nuova proprietà ci sarebbero problemi per i nuovi contratti aziendali di secondo livello, fissati a livello aziendale: «La battuta d'arresto imposta dalla Braas Monier Building Group sulla contrattazione aziendale di secondo livello è incomprensibile e potrebbe determinare pesanti ripercussioni - spiegano le segreterie nazionali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil -. Siamo stupiti dall'atteggiamento del gruppo Monier, con il quale fino ad oggi abbiamo avuto consolidate relazioni. È davvero incomprensibile come una delle aziende più solide e strutturate del settore, tra l'altro recentemente passata per il 100% all'americana Standard Industries, si sia resa indisponibile a prendere in considerazione qualsiasi proposta di accordo, determinando di fatto la sospensione del confronto». Negli ultimi mesi del 2016 i sindacati avevano aperto il confronto per il rinnovo del contratto aziendale proponendo avanzamenti in tema di diritti e premio di risultato: «Il metodo di calcolo del premio - spiegano Feneal, Filca, Fillea - è stato stravolto, abbandonando tutti gli elementi legati alla qualità ed alla produzione, indicando come unica variabile la redditività, svilendo il ruolo e la partecipazione dei lavoratori». (s.bar.)