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Nomi del jazz oggi alle 18.30 alla libreria Cardano di Pavia (via Cardano 48/52), primo fra tutti quello di Danilo Gallo (nella foto), considerato uno dei migliori bassisti degli ultimi anni e autore dei brani che verranno eseguiti. Insieme a lui, Francesco Bearzatti - friulano, vincitore di numerosi premi, sax tenore e clarinetto - Francesco Bigoni (sax tenore e clarinetto anch'egli) e Riccardo Tosi (batteria, qui in sostituzione del newyorkese Jim Black), che con Danilo Gallo formano il quartetto Dark Dry Tears e con i quali il musicista presenterà il cd "Thinking beats where minds dies", fresco di debutto a Bangkok. Una formazione atipica (due musicisti suonano esattamente gli stessi strumenti), che come nel disco anche alla Cardano darà vita ad atmosfere misteriose, malinconiche, ma non angoscianti, in cui il ritmo cambia spesso. Il risultato è un jazz fortemente venato di rock e di pop, che accompagna l'ascoltatore in un viaggio per immagini che evocano ora rappresentazioni cupe ora paesaggi fiabeschi, mentre l'improvvisazione cresce e si sviluppa sulle basi solide e ben scritte di Danilo Gallo, che, non amando "ingabbiare" la sua musica in una sola definizione, la descrive "malinco-punk-retrorock-grunge-melodica" in un'unica soluzione. Definito dalla critica "sommo produttore di gravità ritmiche" e decretato "miglior bassista" dal referendum "Top Jazz 2010" indetto da Musica Jazz, oltre al basso elettrico Gallo usa il contrabbasso, il basso acustico, le balalaike basse, il liuto contrabbasso e durante le sue scorribande musicali ha incrociato i suoni e i rumori con nomi noti come Uri Caine, Gary Lucas, Rob Mazurek, Anthony Coleman e Bob Mintzer tra gli altri. Ingresso libero.