Partecipate, Profumo guiderà «Leonardo» Del Fante alle Poste

ROMAUn banchiere per Leonardo e una totale rivoluzione alle Poste. Giochi chiusi per il rinnovo della grandi aziende pubbliche. Il Tesoro, dopo giornate di confronto e il mezzo tonfo in borsa di Leonardo, ha scelto Alessandro Profumo per sostituire Mauro Moretti alla guida dell'ex Finmeccanica. A salvare l'ex capo azienda non è bastato né il risultato record in borsa né il ritorno al dividendo per l'azionista. La condanna a sette anni per la strage di Viareggio (Moretti all'epoca era alle Ferrovie) ha decretato la sua uscita di scena. E Pier Carlo Padoan ha puntato su Profumo. E' lui la novità principale del risiko, Per Profumo, classe '57, un passato glorioso a Unicredit che lasciò nel 2010 con una liquidazione da 40 milioni di euro, la nomina è un grande ritorno. La sua stella si era appannata dopo l'esperienza in Mps. A Siena è arrivato nel 2012, ereditando la poltrona di presidente da Giuseppe Mussari travolto dalle inchieste sul collasso della banca. C'è rimasto fino al 2015, varando aumenti di capitale che non hanno scongiurato l'intervento dello Stato chiesto per evitare il fallimento della banca. Profumo è stato molto vicino alla politica Ha votato due volte alla primarie del Pd (la prima per Prodi nel 2006) e con Mario Monti è stato a un passo dall'entrare nel governo. Confermato invece l'ex super poliziotto Gianni De Gennaro.Totale continuità anche a Eni e Enel. Ai vertici del colosso energetico rimane l'ad Claudio De Scalzi, il cui destino sembrava incerto. Confermata anche Emma Marcegaglia. Ticket identico anche all' Enel dove restano al loro posto sia Francesco Starace che Patrizia Greco. Tutti nomi scelti tre anni fa da Matteo Renzi. E proprio l'ex premier, attualmente segretario dimissionario del Pd, è ritenuto dai commentatori e dalle opposizioni il vincitore politico della partita della nomine. Alle Poste per esempio vanno via sia Francesco Caio che Luisa Todini. Al posto di Caio che ha chiuso gli ultimi bilanci con utili e dividendi in crescita, arrivano Matteo Del Fante come amministratore delegato (considerato in quota Renzi) e Bianca Maria Farina. All'Enav viene confermata come ad Roberta Neri, ma entra come presidente Roberto Scaramella. In serata infine la Cdp designa il nuovo vertice di Terna. Al posto di Del Fante arriva Luigi Ferraris. Confermata Catia Bastioli come presidente.Le nomine ora dovranno essere confermate dai cda delle aziende, ma sono già l'occasione per un nuovo scontro tra Movimento 5Stelle e Pd. «Lo scandalo per corruzione di Consip a quanto pare è come se non esistesse per Renzi. Adesso si sta dedicando, senza aver alcun titolo, a gestire le nome e a piazzare i suoi uomini, molti sono di origine toscana, nelle società cassaforti dello Stato, questo è grave, intollerabile e pericoloso», si legge in un post a firma Movimento 5 Stelle sul blog di Grillo. Per Giorgia Meloni, (Fdi), «la nomina di un banchiere esperto in liquidazioni alla guida di Leonardo vuol dire che il governo Gentiloni ritiene chiusa l'esperienza industriale di questa azienda leader nei settori della difesa e dell'aerospazio». Molto critico anche Stefano Fassina che chiede a Padoan di riferire in parlamento. «Le scelte del governo presentano aspetti incomprensibili. Il criterio delle performance raggiunte, sempre sbandierato, è applicato in modo inspiegabilmente discontinuo».(m.b.)©RIPRODUZIONE RISERVATA