L'ospedale fa i conti, 25 posti scoperti
di Donatella ZorzettowSTRADELLALa nuova riorganizzazione firmata da Asst porta più lavoro all'ospedale di Stradella, con il trasferimento da Broni della ventina di posti letto del reparto di Lungodegenza riabilitativa, ma il personale rimane lo stesso. Nel senso che non è sufficiente a garantire riposi, ferie e prestazioni in tempi congrui.È trasversale il bisogno di nuovi infermieri all'ospedale di Stradella. A cominciare da Medicina, dove da tempo, per la copertura dei 42 posti letto sempre occupati, sono stati chiesti due infermieri in più. Attualmente in reparto ne lavorano 21, di cui 1 all'ambulatorio Mac, 1 in quello di Medicina, 1 in sostituzione dell'ex caposala in pensione, mentre 4 sono a casa per gravidanza, malattia o aspettativa. Le 14 infermiere rimaste devono far fronte ad un carico di lavoro altissimo. Quindi ne servono almeno 2 in più, compreso 2 Oss (Operatori socio sanitari) per il turno di notte.Riabilitazione è un'assoluta novità per l'ospedale di Stradella dopo il trasferimento del reparto dall'Arnaboldi di Broni. Ma il meccanismo non funziona perchè, anche qui, manca personale: 3 infermieri e 2 Oss. Anche in questa divisione, come a Medicina, i dipendenti hanno ferie da smaltire che risalgono al 2016 e anche al 2015. Attualmente vi lavorano 7 infermieri e 4 Oss e 1 Ota (Operatore tecnico addetto all'assistenza). Tre sono gli ausiliari trasferiti inizialmente in altri reparti (Medicina e Ostetricia-ginecologia), e che quasi quotidianamente vengono richiamati in Riabilitazione per occuparsi di prestazioni che con difficoltà riescono ad essere svolte solo con il personale di reparto. Inoltre in Riabilitazione serve almeno un fisioterapista per garantire ai malati cronici i trattamenti necessari e programmati: la lista d'attesa ora è di 6 mesi.Ostetricia fa eco agli altri due reparti. Le ostetriche in attività sono 15, ma le turniste si riducono a 12, causa part-time e congedi straordinari. Ne servirebbero altre 2, e in nursery 2 infermiere. Non è meno critica la situazione nelle sale operatorie, che ora conta 1 infermiere in meno, e del Poliambulatorio, a corto di 2 infermieri e 1 Oss.È tuttora aperto pure il problema dei coordinatori di reparto (ex capo sala): ne serve 1 in Medicina, come nelle sale operatorie e in Radiologia. In conclusione c'è il Servizio Cup (Centro unico di prenotazione), dove oggi mancano 4 amministrativi, andati in pensione e mai sostituiti. «Proprio al Cup l'utenza si interfaccia con la struttura e si svolgono, in applicazione della legge regionale 23/2105, funzioni migrate dalle ex Asl, quindi con un aumento del lavoro - sottolinea Andrea Galeppi, della Segreteria Uil Fpl Milano e Lombardia -. Una situazione critica che va sanata, come pure in Medicina, Ostetricia e Riabilitazione. Visto l'aumento dei carichi di lavoro, e per offrire alla cittadinanza un servizio di qualità, si deve poter contare su un numero di dipendenti congruo». «In un incontro tenuto il 10 marzo scorso - conclude Galeppi -, Asst ha ufficializzato che si farà al più presto un concorso per infermieri, e che tutti i lavoratori con contratto in scadenza a fine marzo verranno prorogati per 6 mesi. Ci auguriamo che a ciò sia dato seguito a breve».«Venerdì scorso si è tenuto un incontro sulle risorse aggiuntive regionali, ed è emerso che una percentuale di lavoratori tra comparto e dirigenza non ha raggiunto l'obbiettivo preposto - spiega Patrizia Sturini , segretaria Fp Cgil Pavia. -. I sindacati hanno denunciato la carenza di personale, ad oggi non ancora sanata in alcuni reparti dei presidi Asst. Sicuramente la nuova riorganizzazione richiede tempo, ma intanto alcuni reparti hanno le ferie sospese e continui rientri nei giorni di riposo. Un segnale positivo viene dal fatto che l'azienda ci ha comunicato di voler prorogare i contratti interinali, oltre che bandire un concorso in tempi brevi per infermieri».