Senza Titolo
Bisogna fare attenzione soprattutto a due cose: la denominazione e la quantità di zuccheri. La materia prima utilizzata per il succo di frutta deve essere solo "frutta sana e matura, fresca o conservata mediante refrigerazione". Non può contenere aromi, coloranti e zuccheri, anche se si può trovare lo sciroppo di glucosio-fruttosio (un amido derivato dal mais che serve a dolcificare). Può contenere polpa e purea di frutta. Ma nel caso ci sia solo polpa o sia aggiunto zucchero non si definisce più "succo" ma "bevanda analcolica a base di..." a cui segue il nome del frutto caratterizzante. Da cercare, in etichetta, il contenuto minimo di frutta presente. Altra cosa è l'aranciata gassata, una bevanda analcolica a base di poco succo di frutta. Il minimo di legge è il 12%, il resto è acqua, zuccheri, anidride carbonica, a volte anche aromi, coloranti ed edulcoranti.