Quintali di pesci morti nel torrente
SANNAZZARO Moria di pesci nel torrente Erbognetta: circa tre quintali di barbi, cavedani e carpe sono stati trovati sul fondale semiasciutto del torrente. Il fenomeno stavolta non sarebbe dovuto a scarichi abusivi, ma al fatto che il consorzio irriguo Est Sesia, alla vigilia dei primi allagamenti di risaie e marcite, porta i livelli dei suoi cavi in quasi totale asciutta per pulire fondali e rive. Certo è che l'Erbognetta è rimasto all'improvviso senz'acqua e in poche ore migliaia di pesci di varie dimensioni, anche lunghi quaranta centimetri, sono morti. La segnalazione è arrivata da un residente di via Case Basse. Il pensionato G.G. conferma: «Ho sentito un forte odore che proveniva dalla roggia. Quando dal balcone mi sono affacciato ho visto sul fondale ormai asciutto dell'Erbognetta un numero impressionante di pesci morti». E Paolo Legnazzi, esperto di pesca e titolare di un negozio specializzato: «Se avessero avvisato in anticipo della chiusura dell'acqua, saremmo intervenuti con le associazioni ittiche della zona. I pesci sarebbero stati raccolti e liberati nell'Agogna o nel Po. Senza alcun preavviso, la moria è stata invece totale». Così l'assessore Vittorio Fuggini: «Mi hanno informato dell'accaduto, ma era troppo tardi. In comune non è arrivata alcuna comunicazione e il disastro è stato inevitabile». L'acqua nell'Erbognetta è ora tornata; le migliaia di pesci morti sono stati recuperati da alcuni volontari; altri sono stati raccolti nelle marcite a sud di Sannazzaro. (p.c.)