L'Inter dà spettacolo Tango argentino con sette casqué

MILANOL'Inter ci ha preso gusto. Dopo il 5-1 rifilato al Cagliari in trasferta, la squadra di Stefano Pioli si ripete a San Siro travolgendo l'Atalanta 7-1 in quello che era un vero e proprio spareggio per l'Europa. Una partita durata poco meno di mezzora, il tempo necessario a Mauro Icardi di firmare una fantastica tripletta che lo porta a quota 20 gol in campionato alle spalle del capocannoniere Belotti e davanti alla coppia Dzeko-Higuain. Poi ci pensa Banega con la sua prima tripletta italiana a chiudere definitivamente i conti. Nella ripresa c'è spazio anche per il secondo gol di Roberto Gagliardini con la maglia dell'Inter, segnato proprio alla sua ex squadra. L'Inter si gioca a San Siro una fetta importante dell'Europa contro un'Atalanta dell'ex dal dente avvelenato Gasperini. Per entrambe le squadre ancora qualche possibilità di sognare il terzo posto. Pioli recupera Medel a centrocampo e di fatto conferma a stessa formazione che ha vinto a Cagliari. Grande attesa per l'ex Gagliardini, Banega vince il ballottaggio con Joao Mario sulla traquarti. Il tridente è sempre quello composto da Icardi, Perisic e Candreva. Gasperini deve rinunciare allo squalificato Masiello, al suo posto Zukanovic. A centrocampo torna Kessié dopo la squalifica, in avanti confermato il trio Kurtic, Petagna e Gomez. «È stata una partita eccezionale, si sono verificate tutte le situazioni che avevamo preparato. Gara di alto livello ma siamo stati bravi noi a renderla facile perché l'Atalanta è una squadra forte. L'Inter vuole giocare con la convinzione di poter vincere sempre anche se davanti ci sono squadre abituate a stare nelle prime posizioni». Stefano Pioli si esalta dopo la goleada ai bergamaschi. «Banega ha fatto una grande partita ma è difficile trovare uno dell'Inter che non abbia giocato benissimo questo match - aggiunge il tecnico dei nerazzurri -. Dobbiamo migliorare ancora ma continuando a lavorare in questo modo e con i valori che abbiamo poi i risultati arrivano. La tripletta di Icardi? Mauro è un campione e su questo non avevo dubbi già quando lo sfidavo da avversario e ne ho avuto la certezza ora che lo alleno. Ha solo 24 anni, non ha ancora raggiunto la maturità completa, sa fare tutto, sta crescendo molto e può arrivare ancora più in alto».