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PAVIAIl Birrificio Opera acquista il Birrificio Pavese. E nasce in provincia di Pavia un polo della birra artigianale. Una nuova realtà dai numeri importanti, con una capacità produttiva di oltre 2500 ettolitri all'anno, due brand affermati sul territorio e una gamma che comprende oltre 20 referenze. Claudio Caffi, titolare del Birrificio Pavese, assume la responsabilità delle attività di produzione della nuova società coordinando l'attività dei mastri birrai del Birrificio Opera. Mentre Luca Boselli, amministratore unico del Birrificio Opera, mantiene l'incarico, occupandosi degli aspetti strategici, del marketing e delle vendite. «In un territorio vocato al vino - dice Boselli - puntiamo a dimostrare che c'è spazio per grandi birre di qualità, prodotte con materie prime selezionate, secondo ricette innovative e insieme rispettose della tradizione, con una grande attenzione alla contemporaneità per abbinamenti sorprendenti con i piatti della cucina lombarda». Insomma parla pavese la birra artigianale che piace sempre di più. Il Birrificio Opera, con sede in via Giuseppe Saragat, al civico 13 a Pavia, lo scorso anno ha prodotto 1.600 ettolitri di birra, di cui il 70% della produzione per beer firm o private label. A proprio marchio ha attualmente sette referenze, fa sapere Boselli, di cui una stagionale, tra le quali spicca la Hydra-Dubbel in stile belga, premiata come seconda classificata nel 2014 al Ciba e birra dell'anno.«Abbiamo unito le nostre forze e le nostre competenze - sottolinea Claudio Caffi - per dar vita a un polo produttivo che moltiplica la propria capacità di soddisfare le richieste del mercato sia mantenendo una quota importante di produzione conto terzi sia offrendo al mercato due brand riconosciuti e apprezzati per l'eccellenza delle proprie referenze. I recenti investimenti in nuove attrezzature ci consentono di mantenere alto il livello qualitativo dei nostri prodotti e delle future produzioni, per soddisfare le nascenti esigenze dei mercati che sempre di più apprezzano e valorizzano i prodotti artigianali di qualità». Una produzione, quella del Birrificio Pavese, che nel 2016 ha toccato quota 600 ettolitri, il 20% per beer firm o private label. A proprio marchio ha attualmente 11 referenze di cui 3 stagionali tra cui spicca la Zeta, birra alla zucca Bertagnina De.C.O, prodotta in collaborazione con la Pro loco di Dorno. Ora, con questa operazione che ha visto l'unione dei due gruppi, con il Birrificio Opera diventare proprietario del brand Pavese, tutte le birre saranno prodotte nello stabilimento di via Saragat. Convince sempre di più la birra prodotta artigianalmente. Negli ultimi tempi, se si entra in un pub inglese, balza all'occhio che accanto ai blasonati marchi locali fanno sempre più spesso capolino le birre italiane. I numeri diffusi da Coldiretti lo confermano in maniera inequivocabile: in dieci anni l'export di birra italiana all'estero è quadruplicato, raggiungendo nel 2015 il massimo storico per un valore di 183 milioni di euro. La "bionda" italiana invade i paesi del Nord Europa, dalla Gran Bretagna alla Germania, con crescite a doppia cifra. I consumi di birra volano anche in Italia dove si è registrato un balzo record del 6%, anche per effetto delle birre artigianali. (st.pr.)