Ghezzi propone Castagnola ex manager capo di Enel Gas
VOGHERA«Non ho mai fatto politica attiva, sarà la seconda volta in vita mia che entro nella sede di un partito», racconta Franco Castagnola, candidato da Pier Ezio Ghezzi al nuovo cda di Asm Voghera. Manager al cento per cento, dunque: 66 anni, di Robecco Pavese, laurea in Economia, ora in pensione ma ancora attivo da consulente dopo aver guidato un colosso come Enel Gas, roba da due milioni di contatori, rispetto ai 20mila dell'azienda di via Pozzoni. «Proprio per questo - sottolinea il capogruppo di Pd e civica - sarà molto difficile per il sindaco Barbieri non tenere conto di un profilo di altissimo livello come il suo e del contributo che un grande esperto di multiutility potrebbe dare all'ulteriore crescita di Asm e alla efficacia delle scelte strategiche che sarà chiamata a prendere nei prossimi mesi. Penso ad esempio alla gara di bacino per la rete gas, una partita decisiva per il futuro dell'azienda, le cui royalties, non dimentichiamolo, sono fondamentali per tenere in piedi i servizi sociali del Comune».Castagnola, appassionato dei Promessi sposi manzoniani, cita il "cugino Bortolo" per porre l'accento sul senso puramente etico del suo possibile impegno in Asm: lui, pensionato, e in quanto tale consigliere senza indennità di carica. «Mi aspetto - insiste Ghezzi - che la scelta del prossimo cda venga fatta basandosi strettamente sulle competenze, criterio al quale si richiama il bando del sindaco. In caso contrario, se le nomine dovessero riguardare candidature "politiche" o senza specifica esperienza di multiutility, significherebbe che a guidarle è stato soltanto l'interesse per il business». Nomi l'ingegnere dem non ne fa. Ma le voci insistenti continuano a indicare come favorito per la presidenza Roberto Pittaluga, attuale numero uno dell'Asp Pezzani, molto vicino all'eurodeputato leghista Angelo Ciocca, e per il ruolo di vice l'ex sindaco centrista Paolo Affronti, con un terzo posto da consigliere che potrebbe andare al vice attuale, l'avvocato Massimo Asdrubali, indicato dall'ex commissario Pomponio ma in predicato della riconferma. Quanto al nuoov dg, Ghezzi boccia la "soluzione" interna legata alla promozione di Piero Mognaschi: «Diciamo no alle cosiddette "competenze aziendali" che hanno prodotto il disastro della differenziata. Mognaschi si occupa di appalti e personale, non di multiutility».