Donata nel 1824 al museo pavese nella cassa lignea e senza bende
PAVIALa mummia di donna è arrivata a Pavia nel 1824. Donata da Stefano Giorgiani al Gabinetto di Anatomia Umana dell'Università di Pavia. Giorgiani, notabile che viveva al Cairo e faceva parte dell'entourage del Vicerè d'Egitto, aveva un nipote studente di medicina a Pavia. Potrebbe essere stato lui il tramite di questo prezioso dono. Mummie intere o solo alcune parti di esse, animali esotici e reperti anatomici erano oggetti ricercati all'epoca sia dagli studiosi di anatomia (che li sottoponevano a vere e proprie indagini autoptiche) sia dai collezionisti privati per i loro Cabinet des merveilles. La mummia pavese potrebbe aver seguito questo percorso. Il 24 febbraio 1933 fu consegnata al Museo di Storia Naturale dell'Università di Pavia. All'inizio degli anni '60 fu collocata in una torre del Castello Visconteo, nel deposito delle collezioni del Museo di Storia Naturale, e lì è rimasta fino al trasferimento nelle Raccolte Archeologiche Il professor Giovanni Zoja nel suo catalogo riferisce: "Fu trovata negli scavi di Tebe con un papiro dal quale si rilevò l'epoca della sepoltura, che corrisponde ad 810 anni prima dell'era volgare". Di questo papiro però non si hanno informazioni. E tantomeno delle bende. La collezione egizia del Museo Archeologico si è costituita nel corso del tempo anche grazie a donazioni di privati, principalmente esploratori e viaggiatori in Egitto, durante la prima metà del XIX secolo. Ha sede all'interno del museo archeologico che è ospitata nella Sala della Crociera dell'antico Ospedale San Matteo, fondato nel 1449, sormontata dalla cupola progettata da Francesco Sartirana nel 1770. L'ingresso si trova nel passaggio tra il Cortile delle Magnolie e il Cortile Sforzesco. (m.g.p.)