Da Vigevano al Mali per insegnare l'arte di panificare

VIGEVANOPer due mesi ha abbandonato la sua attività per raggiungere una missione delle suore Pianzoline in Mali e insegnare alla gente del posto come preparare il pane. Non si sente un eroe Aristide Sbardellotto, 56 anni, titolare del negozio "I frutti del grano" di viale dei Mille. «Le persone eccezionali - spiega - sono le suore che sono là in Africa: sono solo in cinque, ma riescono a gestire una missione e le attività collegate». Le Pianzoline sono dislocate a Kati, duecentomila abitanti (con poche strade asfaltate e quasi tutte in terra battuta) nell'ovest del Mali, paese dell'Africa subsaheliana poverissimo. «Basti pensare - spiega Sbardellotto - che da loro un panettiere guadagna l'equivalente di 100 euro al mese, rispetto ai 1.500/2.000 di un italiano». Non è un caso che le suore abbiano scelto Sbardellotto: la casa madre delle Pianzoline è a Mortara, ma un convento è anche in via monsignor Berruti a Vigevano, a trecento metri dal negozio del panificatore vigevanese. «Mi hanno fatto contattare da un'amica che da anni dà loro una mano e ha adottato a distanza un bambino - dice Sbardellotto - Io non avrei mai pensato di andare in Africa: le suore mi hanno chiesto di insegnare ai dieci dipendenti della panetteria (dal nome di "Dun ka fa" che vuol dire "Il pane che sazia" in lingua bambara) che è stata aperta a Kati». Il viaggio di Sbardellotto è iniziato il 10 gennaio: con lui sono arrivate nel paese africano il lievito madre e una serie di nuovi prodotti per il mercato locale. «Ho insegnato loro a fare i grissini e hanno migliorato molto la qualità del pane che producevano - commenta il panificatore - Ho portato nel Mali i prodotti del Molino di Voghera e mi hanno aiutato alcuni amici e i miei clienti, sostenendo il viaggio». Nella missione è in servizio anche suor Carmen, Pianzolina vigevanese. (o.d.)