Galazzo resta assessore anche dopo l'addio al Pd
di Fabrizio Merliw PAVIAGiacomo Galazzo resterà al suo posto di assessore, nonostante l'annuncio di essere uscito dal Pd per confluire in Democratici e progressisti. La conferma è arrivata ieri dal sindaco, Massimo Depaoli. «L'appartenenza partitica non è un fattore che influisca sul giudizio del lavoro dell'assessore Galazzo. Credo che debba continuare a svolgere il proprio compito da assessore alla cultura». Era stato lo stesso Galazzo, l'altroieri, a rimettersi alla decisione del sindaco. L'occasione era stato l'annuncio dell'addìo al Partito democratico. «Prima di scrivere queste righe - aveva dichiarato Galazzo - ho rimesso al sindaco Massimo Depaoli ogni valutazione sul mio mandato di assessore. Sarà lui, secondo il suo avviso, a dirmi se ritiene che io prosegua nel cammino che abbiamo iniziato insieme». E ieri è arrivata la risposta del sindaco. Abbastanza prevedibile, del resto, considerato che Massimo Depaoli non è esattamente quello che si definirebbe un "renziano" e Giacomo Galazzo ha politicamente abbracciato proprio la fronda al renzismo. E al di là degli schieramenti partitici, l'assessore Galazzo non ha mai avuto occasioni di scontro o di polemica con il primo cittadino. Più che per la conversione politica di un assessore, casomai, la maggioranza potrebbe preoccuparsi per eventuali passaggi a Dp da parte dei consiglieri comunali. Già, in diverse occasioni, la maggioranza in Consiglio comunale è stata attraversata da tensioni interne. Consiglieri come Luigi Furini o Francesco Brendolise hanno "vivacizzato" la consigliatura. E, più di recente, i due esponenti della lista civica, Stefano Gorgoni e Roberto Rizzardi, hanno ricordato al sindaco il loro desiderio di avere un maggiore peso in termini di rappresentanza. Ora si parla di un altro paio di consiglieri Pd tentati dalle sirene di D'Alema e Bersani. Vero che il sindaco Depaoli non pare disposto a entrare nelle polemiche interne al Partito democratico, vero anche che, dopo quasi tre anni di governo, il rischio del logorìo è alto.