Ricorso al Tar sul S. Clara a rischio i finanziamenti

di Fabrizio Merliw PAVIAUn ricorso al Tar rischia di frenare i lavori di ultimazione del recupero dell'ex convento di Santa Clara, futura sede della biblioteca Bonetta, e addirittura di mettere a rischio i finanziamenti concessi dalla fondazione Cariplo nell'ambito dei cosiddetti Emblematici maggiori. Ad avere proposto l'istanza è la società Damiani costruzioni Srl. I suoi avvocati chiedono ai giudici amministrativi l'annullamento dell'assegnazione di un appalto del valore di 1,4 milioni alla società Co.Ge di Parma e l'annullamento di alcuni verbali relativi alla gara d'appalto. Il punto di partenza è, appunto, la gara per assegnare l'appalto relativo al completamento dei lavori nell'ex convento di via Calchi. La gara era stata bandita dal settore Lavori pubblici del Comune e la Co.Ge se l'era aggiudicata con un ribasso record del 40,1 per cento rispetto al valore stimato per i lavori. Tanto è vero che, essendo l'offerta risultata "anomala" in base al codice degli appalti, i funzionari del Comune hanno dovuto verificare la congruità dell'offerta. In parole semplici, hanno accertato che effettivamente la ditta fosse in grado di compiere i lavori in cambio della somma pattuita, e questo accertamento ha avuto esito positivo. Di quali lavori si tratta?Del restauro della chiesa che si trova a sud ovest dell'ex convento (ed ex caserma Calchi), del recupero parziale dell'ala sud, del restauro delle facciate del chiostro interno e della realizzazione di ulteriori strutture murarie, sistemi di archiviazione e pareti attrezzate. In pratica la parte edilizia che dovrà ospitare gli scaffali veri e propri, da acquistare con i fondi Cariplo. Ed è qui che si innesta il principale motivo di preoccupazione da parte dell'amministrazione comunale. La fondazione Cariplo aveva assegnato al Comune di Pavia 1,4 milioni per un progetto complessivo relativo al sistema bibliotecario pavese. In particolare, una quota del finanziamento dovrebbe servire per l'acquisto delle scaffalature e delle attrezzature necessarie a completare la nuova sede della biblioteca e a consentire l'avvìo del trasloco dei volumi dall'attuale sede di piazza Petrarca. Se i giudici del Tar dovessero concedere la sospensiva, "congelando" quindi l'assegnazione dei lavori in attesa di entrare nel merito della vicenda in un secondo momento, i lavori del cantiere di via Calchi subirebbero uno stop e sarebbero da valutare le conseguenze sul finanziamento deciso dalla fondazione Cariplo. Il rischio, quindi, sarebbe un rinvìo dell'inaugurazione a data da decidersi.Anche per questo, la giunta ha deciso di costituirsi in giudizio per resistere alle pretese della Damiani costruzioni. Un passaggio che, economicamente parlando, non sarà indolore: data la necessità di affidarsi ad avvocati specializzati, infatti, il Comune ha già stanziato la somma di 11.070 euro per le parcelle. Ora non resta che attendere le decisioni del Tar della Lombardia.